Pisticci, ancora nessun intervento per ripristinare le condizioni minime di sicurezza per l’abitato dopo l’alluvione di un anno e mezzo fa

alluvioneCredo ci siano tempi e modi che, oltrepassati, diano il senso di quanto la misura sia colma.

A circa un anno e mezzo dal rogo che ha distrutto quasi mille ettari di bosco intorno alle colline pisticcesi, nessun piano di intervento è stato attuato per ripristinare le condizioni minime di sicurezza per l’abitato.

Né i recenti eventi di dissesto idrogeologico che hanno interessato il territorio provinciale sembrano aver fatto preoccupare più di tanto le istituzioni.

Tale immobilismo decreta colpe gravissime in capo alla Regione, alla Provincia, ai Comuni i cui responsabili dovrebbero interrogarsi su quali potrebbero essere le conseguenze anche di condanna per il loro disinteresse.

Sono trascorsi più di due mesi dall’alluvione del 7 e 8 ottobre che ha colpito soprattutto i territori di Marconia e Bernalda e nessun provvedimento, nessuna risposta è stata data.

Successivamente il ciclone Nettuno ha messo a nudo tutta la fragilità di un territorio destinato a soccombere di fronte alle prossime calamità se non si porrà rimedio.

Neppure gli smottamenti nel rione Cammarelle a Pisticci, le crepe sempre più evidenti nella Chiesa di San Rocco, le case rese inagibili dall’alluvione a Marconia, le strade spazzate via, le tragedie sfiorate come quella di Montescaglioso, ma anche quelle che si sono verificate come ad esempio a Craco, la disperazione di chi ha perso tutto, sembrano trovare adeguata risposta.

Del resto questo è il destino che accomuna e colpisce tutta la provincia materana, naturalmente con gli opportuni distinguo.

Che si tratti di incapacità o di incoscienza non fa differenza, siamo di fronte al fallimento di un sistema che non riesce proprio a rilanciare sé stesso tantomeno il territorio. D’altro canto il popolo è disorientato, pur nella colpa di continuare a dare fiducia a una classe dirigente che si rivela inadeguata proprio nel momento in cui c’è bisogno di un’assunzione forte di responsabilità.

Mi sarebbe piaciuto vivere in un paese normale in cui le istituzioni traghettano il popolo verso un futuro meno incerto.

Ma vivo da sempre in Basilicata, nella provincia di Matera, nel Comune di Pisticci.

Vivo qui condividendo paure, insicurezza, false aspettative ma anche speranza.

Sì perché malgrado tutto nutro la speranza che questa classe dirigente possa risvegliarsi dal lungo letargo e fare presto il bene del popolo.

Non chiediamo elemosina, l’orgoglio e la dignità non ce lo permettono. Vogliamo semplicemente che le istituzioni facciano il loro mestiere andando incontro alla disperazione degli alluvionati, alla preoccupazione della gente per un territorio reso fragile dall’indifferenza. Smettetela di giocare a Risiko ad ogni tornata elettorale. Non basta vincere e posizionarsi strategicamente secondo i propri interessi. La vera missione è governare bene. E voi tutti non lo state facendo da una vita.

Rocco Caramuscio – Lista dei Cittadini

 

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