Pisticci (MT): Il sublime universo poetico di Margò

margoL’Universo poetico delle Muse si è arricchito in questi ultimi mesi di una nuova e autorevole voce, che declama e scrive in versi, proponendosi quale sensibile e raffinata interprete dei sentimenti più puri e genuini, raccontati e descritti con modulazioni sublimi e fascinose. Sono il naturale frutto di una ispirazione che fa del Romanticismo il suo strumento più efficace e rappresentativo. Margherita Gaeta, in arte Margò, ha già dato alle stampe, per i tipi della Setac in Europa Editrice e in elegante veste tipografica, due pregevoli raccolte poetiche che hanno riscosso un grande successo di critica e consensi ed una forte presa sui lettori: “Poesie” e “Poesie Parallele”, quest’ultima scritta a quattro mani in collaborazione con il fratello Damiano, riscopertosi anche lui poeta sulla scia di Margò. Due opere strettamente legate da un filo conduttore unico che è l’Amore inteso nel senso vero e autentico di una ricchezza universale e interiore, di un dono da custodire e salvaguardare. Ed è per questo che il messaggio finale che i versi di Margò vogliono lanciare e proporre è quello di un invito accorato e sincero ad amarsi e volersi bene, stringendosi tutti in un grande e affettuoso abbraccio, “perché volersi bene é la più bella, più grande e più forte ragione del mondo”. I novanta componimenti che compongono la prima Anthologica, attraverso efficaci suggestioni descrittive, mirano all’esaltazione dei sentimenti più nobili, rivissuti e trasposti in un mondo dove i valori sono sempre più dimenticati e relegati nell’oblio. Già scorrendo le prime pagine del libro dedicato da Margò “Alle mie figlie, e ai miei nipoti, unico senso della mia vita” il delicato rapporto tra madre e figli si rafforza in un legame così stretto che va oltre il senso della vita stessa. Le poesie di Margherita Gaeta svolgono così un ruolo catartico, una vera e propria missione umanitaria che aiutano i lettori a rafforzare questi nobili sentimenti. “I poeti non dormono, -scrive Margò- chiudono gli occhi per sognare”. In “Poesie Parallele”, Margò e Damiano Gaeta raccontano, in maniera ancora più approfondita e attraverso una ben precisa cronotassi culturale ed emotiva e nel segno di una sublimazione poetica,  il senso delle vere emozioni del quotidiano e gli aspetti più rilevanti ed essenziali della esistenza umana. Ispirati così dal profondo amore per la poesia e dal desiderio di esternare anche ad altri i propri sentimenti, hanno ideato un progetto ambizioso, quello di far emergere la poiesis, nella piena consapevolezza non solo che può  rappresentare il mezzo più efficace di introspezione dell’animo umano ma nel contempo anche di capire i veri  problemi dei nostri tempi e risolverli. Una raccolta di versi, che con i suoi oltre cento componimenti, è stata modellata e plasmata sotto forma di un romanzo che tocca varie e profonde tematiche, che ruotano tutte attorno alla vita, la famiglia, l’amore, gli affetti, lavoro, nostalgia, desiderio di un modo migliore, realtà, i paesaggi, la crescita spirituale dell’uomo.

Giuseppe Coniglio

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