Pisticci, numeri schiaccianti dei sì al referendum

“Batti-quorum”. Era il motto che girava in questi giorni a Pisticci. Quasi un presagio per come sono andate poi le cose. Quorum battuto e vittoria schiacciante dei sì, di tutti e quattro i sì. Pisticci non vuole un ritorno al nucleare, difende la gestione dell’ acqua da mani private e respinge il legittimo impedimento. Una vittoria chiara dei sì, spinta dal raggiungimento del quorum. Il dato ufficiale definitivo sui votanti è 59.69% con il tetto del 63.26% su Pisticci Scalo. Pisticci centro e Marconia si attestano al 60%. Un dato di tutto rispetto per la terza città lucana. Un segno di grossa partecipazione per una cittadina chiamata ad esprimersi alle urne per la terza volta in un mese. E questa volta su temi di rilevanza nazionale. Una campagna referendaria portata avanti dalla società civile, da associazioni e movimenti, dai comitati, ma soprattutto dai giovani. A prendere posizione nei giorni scorsi erano stati per il sì il sindaco Di Trani, il Pd di Badursi e dei giovani democratici, l’Idv, il Fli di Lazazzera e la Lista dei Cittadini. Erano scese in campo anche le associazioni di studenti “Sui generis” e “Uds” promuovendo diverse iniziative.

Ha vinto la partecipazione e la voglia di scegliere degli elettori. Ed il quorum – piaccia o no – tiene come principio democratico. Ancorato ad un sistema di democrazia parlamentare rappresentativa, ne rappresenta un’ eccezione che va tutelata. Legittima anche la posizione di chi si astiene e demanda la soluzione del quesito al legislatore. Ma questa volta col quorum, hanno vinto i sì. C’è voglia di cambiamento, soprattutto da parte delle nuove generazioni. Sono stati i giovani che hanno infiammato questa campagna referendaria e lo hanno fatto attraverso una specie di “massa critica” che ha utilizzato la rete ed i social network in maniera pensante, quasi vivendo la rete e trasformandola in una sorta di “piazza 2.0”.

Ha vinto ancora il popolo di Scanzano che non vuole più il nucleare e le sue scorie, come ricordava giorni fa Scalia a Marconia. Una vittoria che dà consapevolezza anche ad un nuovo modo di intendere l’ambientalismo. Energia e gestione delle acque sono due facce della stessa medaglia, quella dei servizi pubblici locali. Lo vedremo con le prossime nomine regionali che riguarderanno proprio la Sel e Acquedotto Lucano.

Angelo D’Onofrio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *