Pisticci, ritorna il problema della riclassificazione catastale degli immobili

Il problema della riclassificazione catastale degli immobili siti nella zona lidi è uno dei temi politici storici pisticcesi. Se ne era parlato anche nell’ultima campagna elettorale. La nuova amministrazione targata Di Trani ha inviato una nota all’Agenzia del Territorio ed alla Direzione Catasto e Cartografia di Roma, in cui si chiede con urgenza la revisione della classificazione di tutti gli immobili ricadenti sul tratto pisticcese di costa jonica. Si tratta di circa 1700 abitazioni realizzate negli anni da varie imprese costruttrici ai fini della vendita e distribuite tra “Borgo San Basilio”, “Marina di Quarantotto” e “Macchia”. Da un’indagine curata dagli uffici comunali, infatti, risulta che il 95% degli immobili censiti risulta accatastato nella categoria ‘A3 – abitazione economica’. Più volte il Comune di Pisticci aveva segnalato al vecchio Catasto, ora Ufficio tecnico erariale dell’ Agenzia del Territorio, che gli immobili della zona lidi “erano classificati in maniera non congrua rispetto a fabbricati similari e aventi medesime caratteristiche”, secondo il dettato della finanziaria del 1997. Dopo sopralluoghi effettuati, da ultimo, dall’Agenzia del Territorio di Matera, è stato verificato che gli immobili presenti nella zona dei lidi hanno caratteristiche diverse dal tipo di strutture ipotizzate per la cosiddetta ‘microzona 3’, ragion per cui la classificazione utilizzata finora non è congrua e genera sperequazione fiscale. Secondo l’Agenzia del Territorio, le categorie in cui far ricadere le abitazioni della zona lidi sarebbero la ‘A2 – abitazione civile’ e la ‘A7 – abitazioni in villini’. Con l’ operazione di riclassificazione, l’amministrazione Di Trani si pone l’obiettivo della perequazione fiscale sia nei confronti dei proprietari di immobili siti sui lidi che hanno già inserito nelle categorie catastali congrue le proprie abitazioni sia verso gli altri cittadini del territorio, che, in seguito alle maggiori entrate derivanti dall’ICI, potrebbero versare alle casse comunali una quota inferiore della tassa sugli immobili. La procedura di riclassificazione si svolgerà nei prossimi quattro mesi, mentre l’ accatastamento degli immobili di nuova costruzione sarà correttamente verificato dall’ Agenzia del Territorio di Matera al momento della registrazione per evitare nuove mancate entrate per le casse comunali. Una questione di equità economica, portata avanti con caparbietà dal sindaco Di Trani.

Angelo D’Onofrio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *