Polignano, esposto della SIGEA: “Le luminarie a Lama Monachile sono pericolose se piove”

A Polignano continua a tenere banco la polemica sulle luminarie e sui tornelli per il periodo natalizio. Stavolta a parlare sono i responsabili della Società Italiana di geologia ambientale (SIGEA) che in  una nota del suo presidente Antonello Fiore esprime le proprie perplessità sulla scelta effettuata dal punto di vista geologico ed ambientale. E lo fa in una segnalazione-esposto presentato al Sindaco di Polignano a Mare Domenico Vitto, e alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Bari.
“L’installazione di un percorso di luminarie nell’alveo della “Lama Monachile”, profonda incisione nel substrato geologico formatosi a seguito dell’erosione dovuta al transito delle acque che dall’entroterra raggiungono il mare e presente nella parte nord dell’abitato di Polignano a Mare, mette in pericolo le persone che possono recarsi direttamente nell’alveo della lama. – si legge nella nota – L’alveo della Lama Monachile, come classificato dal Piano di assetto idrogeologico dell’Autorità di Bacino, è un’area a pericolosità idraulica molto elevata (AP). Questo sta a significare che in occasione di piene generate da piogge copiose si possono generare deflussi idrici con un’energia tale da mobilitare fango, detriti e tutto ciò che rappresenti un ostacolo per il normale deflusso dell’acqua a mare, fenomeno questo già verificatosi nell’alluvione avvenuta nel settembre del 2006. Allestire con luminarie un luogo riconosciuto dalle Autorità preposte come idraulicamente pericoloso e questo nel periodo più piovoso dell’anno è estremamente rischioso e annulla il lavoro che le associazioni di protezione ambientale, gli ordini professionali, gli organi di stampa e le istituzioni scolastiche stanno facendo nel nostro Paese nel promuovere la previsione e prevenzione dei rischi geologi per ridurre il numero delle vittime del dissesto geo-idrologico”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *