Presentate le scoperte sul complesso megalitico ‘Petre de la Mola’

Il 21 dicembre è ormai un appuntamento fisso per numerosi archeologi e studiosi che giungono da varie regioni d’Italia per assistere al solstizio d’inverno sul Monte Croccia in località ‘Petre de la Mola’. Questo complesso megalitico, situato a 1049 metri s.l.m. nella riserva antropologica in un’area del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, è un affioramento naturale della roccia madre calcarenitica, spaccato in numerosi blocchi per l’erosione di pioggia e vento. La scoperta causale di un singolare effetto di illuminazione, a mezzogiorno, di questo megalite fa pensare che esso sia stato modificato dalla mano dell’uomo per trasformarlo in uno strumento di misure calanderiali. E su questi punti si discusso nel convegno ad Oliveto Lucano, durante la tre giorni (19-20 e 21 dicembre), dedicata al solstizio d’inverno.
Risolta pubblicamente la diatriba che per anni ha visto i comuni di Oliveto Lucano ed Accettura contendersi la territorialità di Monte Croccia, e visto che il sito ricade in entrambi i comuni, i due sindaci Anna Trevigno ed Alfonso Vespe hanno affermato il reciproco interesse a collaborare per la crescita culturale. Si è discusso di voler fare rete, di voler collaborare per il miglioramento della vita sociale, ed a tal proposito il sindaco di Accettura, Vespe, ha anche affermato che la volontà non basta e che oltre ai fondi per iniziative importanti come questa bisogna partire dal miglioramento delle vie di comunicazione per uscire dall’isolamento.
“Siamo riusciti a finanziare quest’iniziativa – ha affermato Saveria Catena presidente della pro loco ‘Olea’ di Oliveto Lucano – grazie ai fondi Po Fesr perchè qualche tempo fa ‘Petre de la Mola’ è stato censito nel registro del patrimonio immateriale della Regione Basilicata”. “L’ultimo ritrovamento a Petre de la Mola – ha esposto il prof. Polcaro – risale allo scorso giugno, è stato ritrovato un frammento di ceramica risalente all’età del bronzo testimonianza della sacralità del luogo. Scoperto anche un Petroglifo inciso nella roccia che serviva come punto di osservazione. Abbiamo anche rilevato alcune prove archeologiche ed antropologiche\etnologiche sull’intenzionalità dell’allineamento.

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