Questura, un arresto per violenza sessuale

Due operazioni degli agenti della Squadra mobile di Matera che hanno portato all’arresto di un giovane di 22 anni per violenza sessuale e atti persecutori ed all’inibitoria di un uomo che vessata di telefonate ed sms la sua ex compagna.

Nel primo caso, vittima una giovanissima materana di appena 15 anni che dopo aver rotto, circa 2 anni fa, la relazione con il suo ragazzo, ora 22enne, è diventata la principale ossessione del giovane materano. Continue telefonate, messaggi, “sorprese” fuori scuola, appostamenti sotto casa per poterle parlare e cercare di convincerla a riprendere la relazione sentimentale. A tentare di difendere la figlia, anche la madre dell’adolescente, che più volte ha chiesto al giovane di lasciare in pace la ragazza. A nulla però sono valsi gli appelli della donna, minacciata anch’essa dal giovane . Così madre e figlia si sono recate in questura per denunciare il ragazzo, ma durante il colloquio l’inaspettato. La ragazza inizia a raccontare, sotto lo sguardo esterefatto della madre, della violenza subita a 13 anni, dallo stesso ragazzo. Un “prima volta” contornata di abusi e violenze, una situazione in cui il giovane le aveva bloccato le mani e costretta a subire le sue “attenzioni”. Questo particolare, ha ovviamente aggravato la sitauzione del materano che ora è in carcere.

Ancora, gli agenti sempre della Squadra Mobile, hanno ottenuto dal giudice Scillitani, una inibitoria nei confronti di un uomo (classe 1955) che da tre anni, quando finiva la storia d’amore con l’ex compagna, perseguitava la donna con telefonate ed sms. I due sono professionisti materani. Sconvolgenti in questo caso i dati rilevati dai tabulati degli ultimi sei mesi, 3487 telefonate e 8225 sms dell’uomo nei confronti della donna, oltre le telefonate a cui la vittima non ha risposto, che talvolta arrivavano ben oltre il centinaio per giorno.

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