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La Regione Puglia chiede al Governo lo stop delle trivellazioni

La Regione Puglia ha chiesto con urgenza al presidente del Consiglio, Matteo Renzi e in particolare al Ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, di sospendere qualsiasi decisione sulle ricerche petrolifere nei mari italiani. E l’esecutivo pugliese lo ha fatto con un ordine del giorno unitario, approvato dall’assemblea legislativa pugliese su proposta del presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, e firmato dai componenti dell’Ufficio di Presidenza. L’odg ribadisce la “contrarietà a qualsiasi sfruttamento delle acque adriatiche, ioniche e del mediterraneo europeo a scopo di ricerca, trivellazione e coltivazione di giacimenti di petrolio e gas sottomarini”.
Il Consiglio regionale pugliese è intervenuto anche a seguito delle notizie apprese su nuove richieste di VIA (Valutazioni di Impatto Ambientale) depositate dalla Global Petroleum Limited presso il Ministero dell’Ambiente. “Notizie allarmanti per le popolazioni costiere pugliesi e per il futuro dell’Adriatico”, ha detto Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale. Si tratta di quattro ulteriori richieste di Valutazione di Impatto Ambientale per permessi di ricerca di idrocarburi, in un’area marina adriatica complessiva che si estende per quasi 3mila chilometri quadrati (750 ciascuna), nel tratto di costa che interessa i Comuni di Giovinazzo, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo.

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