Regione Puglia vicina all’azzeramento delle infrazioni comunitarie sul sistema fognario-depurativo

“Siamo vicini all’azzeramento delle infrazioni comunitarie sul sistema fognario-depurativo. Oggi la Giunta ha posto le basi per superare la procedura d’infrazione 2004/2034 – Causa C-565/2010 – Sentenza del 19 luglio 2012 della Corte di Giustizia Europea, che aveva interessato l’agglomerato di Casamassima (Ba), con condanna dello Stato Italiano al pagamento di 100.000 euro al giorno”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture, risorse idriche e tutela delle acque, Giovanni Giannini.

“L’Autorità Idrica Pugliese e l’AQP S.p.A., infatti, hanno avuto mandato di porre in essere le azioni necessarie alla messa in esercizio del nuovo impianto di depurazione e del recapito finale costituito da trincee drenanti e all’accelerazione degli interventi per il potenziamento dell’infrastruttura, finanziato con il PO FESR 2014-2020 per  4.800.000 euro e necessario al fine di conseguire la conformità complessiva dell’agglomerato per un carico di 24.664 abitanti equivalenti.

L’Autorità Idrica Pugliese dovrà monitorare costantemente le suddette attività, urgenti e indifferibili, vista la necessità di adeguare nel più breve tempo possibile l’agglomerato di Casamassima ai requisiti della Direttiva 1991/271 CEE”.

“Lunedì prossimo è convocata una riunione con AQP, AIP, ARPA e ARIF per risolvere le ultime questioni e subito dopo, verificate tutte le condizioni, potrà essere licenziata la determina di autorizzazione all’avvio in esercizio dell’impianto di depurazione di Casamassima”.

“E’ confermato quindi l’impegno di operare in piena conformità alle normative vigenti e nell’interesse della collettività, che merita infrastrutture efficienti, legittime e a garanzia delle norme igienico-sanitarie”.

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