A Ripacandida il convegno “Raccontami un Paesaggio”

“Aprire una nuova stagione per la pianificazione paesaggistica e ambientale: significa per la Basilicata aprire una grande stagione di svolta culturale per poter recuperare gli errori del passato e trasformare l’intera regione in una grande infrastruttura verde”. Lo ha detto l’Assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Francesco Pietrantuono, a conclusione del convegno che si è svolto nel Palazzo comunale di Ripacandida dal titolo “Raccontami un paesaggio” in collaborazione con MIBACT, Università degli Studi di Padova, Regione Calabria e Consiglio d’Europa, nell’ambito del progetto EPOS. “Attraverso la definizione di una pianificazione corretta – ha sottolineato Pietrantuono – dobbiamo provare a rimediare alle scelte sbagliate prese in passato che si sono rivelate non avere molto senso dal punto di vista della produzione rispetto alle sollecitazioni dei territori. La politica, su questo, deve chiedere scusa. Scelte che ci hanno portato a un’eccessiva pressione di attività energetica: non solo petrolio, ma anche minieolico, termodinamico, trattamento dei rifiuti organici. Il Piano paesaggistico regionale sarà uno strumento fondamentale: consentirà di leggere correttamente il territorio e compiere scelte intelligenti evitando di deturpare la bellezza del nostro notevole patrimonio. Un’assoluta priorità per una regione che sconta da troppo tempo l’assenza di un’adeguata pianificazione a più livelli: qualità di acqua e aria, sostenibilità delle fonti rinnovabili e conseguente impiantistica. Quello dell’elaborazione del Piano è un percorso intrapreso già nel corso degli ultimi anni e auspico si possa concludere quanto prima nella direzione intrapresa dal Dipartimento, che, ne sono certo,  continuerà a lavorare anche quando non sarò più Assessore”.

Governance del paesaggio tra strumenti giuridici e di programmazione; metodi di valorizzazione dei luoghi verdi tra strumenti di sensibilizzazione e divulgazione: questi i focus del convegno coordinato da Anna Abate della Direzione generale del Dipartimento Ambiente della Regione che in apertura ha ricordato come: “Il contesto che ospita questa iniziativa corrisponde a uno degli 8 ambiti di paesaggio individuati dal PPR: quello del ‘complesso vulcanico del Vulture’, un ambito dalla forte identità paesaggistica, ricco patrimonio di storia, cultura, tradizione religiosa e biodiversità”. Il convegno si è fregiato dell’onore di avere tra i suoi autorevoli relatori Maguelonne De Jeant-Pons, Segretario generale del Consiglio d’Europa che si è soffermata su quanto previsto all’art.6 della Convenzione europea del paesaggio da cui viene l’invito a proteggere, tutelare e gestire al meglio il paesaggio in degrado, da restituire a una seconda vita, da recuperare e promuovere attraverso politiche di pianificazione ambientale, economica, infrastrutturale, culturale, turistica. C’è bisogno di un’altra politica capace di impattare sul paesaggio all’interno di un complessivo processo culturale a partire da percorsi educativi e di sensibilizzazione per le nuove generazioni”.

Di “Una mappatura dei progetti di educazione e formazione del paesaggio in Italia” ha parlato Margherita Cisani ricercatrice DiSSGeA dell’Università di Padova e consulente del MIBACT per il progetto “Raccontami un paesaggio”. “Progetti che hanno impegnato tutte le regioni, tranne la Valle d’Aosta: in tutto 312; 174 gli enti promotori; 762mila le persone coinvolte; 60 le attività formative oltre che educative: risultati – ha detto – per il momento ancora parziali di un’indagine accademica e istituzionale che si è servita di un questionario accessibile da una piattaforma on line: non solo un censimento, ma l’avvio di un vero e proprio dialogo”. Sono intervenuti, inoltre: per la Direzione generale del MIBACT Rocco Tramutola che ha tracciato un excursus normativo in materia di promozione e tutela del paesaggio; per la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Francesco Canestrini che ha lanciato due appelli alla Regione riguardo al castello di Monteserico nuovamente minacciato dall’impianto di possibili parchi eolici e alla perimetrazione del Parco del Vulture; e Antonio Rosa che ha parlato di “Mappe della memoria” e del censimento dei parchi e dei viali della rimembranza.

Tra i relatori del convegno anche l’assessore alla Pianificazione territoriale e Urbanistica della Regione Calabria, Franco Rossi che ha invitato all’appuntamento in programma a ottobre a Tropea per la 21esima riunione degli Ateliers del Consiglio d’Europa; Antonio Di Gennaro di Risorsa Srl di Napoli e consulente per il PPR della Basilicata che ha relazionato su “L’Atlante dei mosaici rurali della Basilicata” evidenziando “il dato positivo per la Basilicata che rispetto alle altre regioni non riduce ma aumenta la superficie agricola, con un +7% di aree trasformate da praterie a boschi o aree agricole”; Pino Brindisi del Comune di Potenza che ha portato l’esperienza positiva del parco Europa Unita; Mimì Coviello di Agrinetural che ha testimoniato il bell’esempio di recupero di spazi verdi abbandonati e della loro trasformazione in comunità produttive a Matera; Mara Salvatore di Libera Scienza che ha raccontato, infine, del Festival della Divulgazione presto alla sua terza edizione a Potenza.

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