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Riqualificazione Città vecchia di Taranto, concluso l’iter concorsuale

“La scelta dei gruppi estremamente qualificati rappresenta il primo passo significativo della città di Taranto attraverso la ricostituzione del connubio tra l’identità storica e la Città nella sua evoluzione urbana”. Così l’assessore alla riqualificazione urbana, Annamaria Curcuruto, commenta la conclusione dell’iter  del  concorso internazionale di idee per la riqualificazione della Città Vecchia di Taranto, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia e Comune di Taranto e attuato da Invitalia, nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto.“3 vincitori- spiega l’assessore che si aggiudicano un montepremi di 105.000 euro: 60.000 al primo classificato, 30.000 al secondo e 15.000 al terzo. “Una commissione di esperti con un elevato profilo tecnico-scientifico, nominati da Invitalia in collaborazione con le istituzioni coinvolte, il Ministero dei beni e delle attività culturali e l’Istituto Nazionale di Urbanistica, ha valutato gli elaborati proposti, decretando tre vincitori più due menzioni speciali, a cui vanno 10.000 euro.
“Tutte le idee proposte hanno tracciato alcuni scenari possibili per l’isola della Città Vecchia, pensandola come un sistema da vivere pienamente, integrato nella complessità dell’area comunale e tenendo conto dell’evoluzione urbanistica, sociale ed economica e della sua non comune dotazione storica ed ambientale. Le idee presentate hanno affrontato in generale il tema del recupero di un più elevato livello della qualità della vita di questo quartiere, summa di sistemi urbani tenuti insieme dalla specifiche caratteristiche geografiche. Il rapporto col mare, la mobilità, la fruizione degli spazi aperti, l’uso della residenzialità pubblica, l’ambiente e l’attrattività sono stati i temi imprescindibili affrontati da quasi tutte le proposte presentate. Il concorso è stato funzionale all’identificazione di un piano degli interventi da realizzare: il Comune di Taranto può cosi estrarre ampi suggerimenti, modelli generali e progetti specifici dalle tante idee presentate in vista della costruzione del Piano degli interventi per il recupero”.

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