Rischio idrogeologico, si rafforza la rete di monitoraggio

Un sistema di monitoraggio, collegato con i centri meteo, garantirà in tempo reale il controllo e l’allerta dei rischi idrogeologico in Basilicata. Sarà possibile ottenere previsioni attendibili di alluvioni e esondazioni. Partendo dalle criticità registratesi in occasione dei recenti fenomeni alluvionali la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Agatino Mancusi, ha deliberato un progetto preliminare che prevede il potenziamento della rete di monitoraggio idrometeopluviometrico regionale. Il nuovo sistema, che sarà pienamente operativo entro il 2014, sarà implementato dall’Ufficio regionale di Protezione Civile in collaborazione con centri di ricerca e di eccellenza specializzati nei settori dell’idrogeologia e dell’idraulica, tra i quali il Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (Difa) dell’Università degli Studi della Basilicata che è impegnato nello sviluppo di ricerche sui fenomeni legati alla trasformazione dell’ambiente. “Partendo dagli eventi che hanno interessato il metapontino lo scorso anno – spiega l’assessore Mancusi- abbiamo ritenuto importante ridurre l’impatto di alluvioni e esondazioni. L’obiettivo – aggiunge Mancusi – è di arrivare, entro il 2014, ad avere non soltanto la strumentazione hardware e software completa ed efficiente, ma anche risorse umane idonee, sia numericamente che professionalmente, ad avviare a regime le attività di previsione degli effetti al suolo compreso il supporto tecnico nell’allertamento e nella gestione degli eventi estremi. Il reciproco interesse della Regione e dell’Università di Basilicata nel monitoraggio delle precipitazioni e della portata fluviale- evidenzia Mancusi- sarà sancito con un accordo di collaborazione che permetterà di ottenere un flusso di informazioni precise e scientificamente valide sulle quali determinare le soglie di allertamento per il rischio di esondazione. A partire dal Bradano e dal Basento i cui tratti di valle sono risultati essere i più esposti ai danni delle alluvioni – conclude Mancusi – grazie al supporto del Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente dell’Università degli Studi della Basilicata saremo quindi in grado di consolidare le nostre conoscenze sui fenomeni naturali che insistono sui nostri territori anche al fine di individuare quali sono le maggiori cause antropiche che determinano impatti ambientali sulla natura”.

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