Ristoratore ferito con un coltello a Ceglie Messapica

Il ristoratore non pagava gli stipendi alla cameriera, e così il fidanzato di lei ha accoltellato l’uomo, ferendolo. E’ successo a Ceglie Messapica, e a finire in manette è stato Silvano Pugliese, 49enne, disoccupato, con l’accusa di tentato omicidio, estorsione aggravata dall’uso di armi, lesioni personali e porto abusivo di arma non da sparo. La vittima ha 47 anni, ed è titolare di un ristorante del luogo. Verso le 2 della scorsa notte, dopo un violento alterco, l’uomo ha aggredito il ristoratore con un coltello per costringerlo a corrispondere due mensilità arretrate alla convivente, che lavorava come cameriera con un contratto part-time. L’uomo ha sferrato un fendente al collo, procurando un taglio di 3 centimetri, per poi fuggire per le vie circostanti.
Pugliese, dopo aver commesso il reato, è tornato a casa, distante poche centinaia di metri, si è cambiato l’abito, ha messo il coltello su una mensola della cucina ed è nuovamente uscito di casa. I militari, intervenuti nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto il coltello nell’abitazione e hanno attivato le ricerche dell’uomo che hanno rintracciato nel centro storico di Ceglie Messapica in piazza Risorgimento dove lo hanno arrestato. A seguito della ferita, alla vittima trasportata nell’ospedale Perrino di Brindisi, sono stati applicati alcuni punti di sutura ed è stato dimesso.
Nel 2006, l’uomo si rese protagonista di un simile episodio: a Ceglie Messapica accoltellò per analogo motivo il datore di lavoro della moglie, da cui si è successivamente separato. Pugliese è stato condotto nel carcere di Brindisi.

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