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Scandalo petrolio, l’Ugl chiede chiarezza

“L’Ugl ritiene necessario fare chiarezza su ciò che sta emergendo in queste ore in modo che tutte le responsabilità si delineino in maniera chiara e che chi ha sbagliato paghi. Le vicende degli ultimi giorni necessitano che i diversi livelli istituzionali facciano totale chiarezza su quanto è nel loro potere per tutelare la salute dei cittadini e l’interesse della Basilicata con atti conseguenti su cosa si è consumato sulla vicenda estrazione petrolio. Non è tollerabile che si continui a fare polemica, su problematiche mai risolte. La gente è stanca di una politica che di fronte agli allarmi dei cittadini e di quanto da sempre è stato denunciato, ha sottovaluto la gravità della situazione. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare”. Lo dichiarano il segretario regionale dell’Ugl Basilicata Giovanni Tancredi e il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano.
Per i sindacalisti, “l’inchiesta giudiziaria petrolio in Basilicata ci porta a pensare che non sono state mai adottare misure per garantire la salute dei cittadini, così come è stata incessantemente richiesta dall’Ugl una politica seria che non sottovalutasse e minimizzasse la gravità della situazione. Esprimiamo la massima fiducia nell’operato della magistratura e in quanti in queste ore di grande angoscia di tutta l’opinione pubblica stanno adoperandosi per accertare lo stato delle cose. La fermezza  nelle decisioni e nei programmi doveva prevalere insieme al dovere di tutelare la nostra terra ma del petrolio, n’è stato solo un ennesimo colpaccio del Governo Renzi di sostenere la posizione unitaria di Regione e forze sociali ‘complici’, nel far credere ai lucani su ennesimi benefici ‘fantasma’ diretti ed indiretti legati al petrolio lucano, non facendo capire che il Governo sta con i petrolieri. Comodo non far partecipe ed escludere l’Ugl a qualsiasi tavolo – proseguono Giordano e Tancredi –, necessario per portare indisturbatamente al Ministro Guidi, la dovuta attenzione su un territorio, quello lucano, interessato dalle massicce, nei fatti incontrollate, estrazioni di idrocarburi e dalle tante criticità finora rimaste senza risposte e che proprio da queste nascono, le perplessità di una popolazione fatta precipitare nell’ansia ed a cui mai né il Governo e né tantomeno la Regione hanno fatto giungere rassicurazioni. Per l’Ugl – concludono i segretari – giova ricordare ai tanti attori che non hanno gradito mai la nostra presenza, compreso l’ex ministro, che il denaro derivante dalle attività petrolifere ha portato nella nostra regione il male alla popolazione. Il popolo lucano ha grande dignità e fierezza, a differenza di chi lo ha sfruttato e pensa solo alle sue grandi risorse e ricchezze”.

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