Scoperta una cucina nel palazzo del Teatro Petruzzelli

Bari – Fondazione Petruzzelli, ennesimo capitolo della saga. Anche se questa volta  più che della querelle tra Provincia e Comune (leggasi Francesco Schittulli e Michele Emiliano) c’è anche il risvolto gastronomico. Essì perché adesso spunta una nuova utilità all’interno di una stanza struttura: c’è un buco in una finestra per far passare la canna fumaria di una cucina. Esatto, una cucina che si intravede da una delle finestre poste sulla balconata, lato via Alberto Sordi. C’è la canna fumaria schermata con una rete metallica in uno dei locali del Circolo Unione, il sodalizio a cui si devono questi bei lavoretti per la realizzazione di una cucina in uno dei locali che sono stati riassegnati con sentenza del tribunale di Bari proprio al Circolo. Ma lungi dall’essere una situazione al limite dell’umorismo, il momento fa pensare più a qualcosa dal sapore tragicomico. Perché, come è facile immaginare, non soltanto ci rimette l’estetica del teatro appena ristrutturato, ma anche l’attività visto che questa zona è stata pensata come parte integrante della struttura e quindi collegata al sistema antincendio generale. Ciò vuol dire che basta un sughetto, un piatto flambé, un risotto per far scattare l’allarme e interferire con le rappresentazioni che eventualmente si stanno svolgendo sul palco. Una situazione lungi dall’essere remota se proprio durante l’ultimo spettacolo della Traviata l’allarme ha messo in azione gli addetti che poi si sono resi conto del problema: una cenetta del Circolo. Da tutto questo se ne evince una buona: almeno sulla funzionalità dell’allarme antincendio non ci sono dubbi. (m.l.f.)

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