Screening cervico-uterino, al via l’esame vetrini arretrati

“I vetrini arretrati per lo screening del tumore cervico-uterino saranno esaminati tutti i giorni. Dopo la rapida conclusione dei lavori della commissione, da me istituita per valutare il caso e indicare le soluzioni del problema emerso una decina di giorni fa, è stata definita un’intesa operativa tra le direzioni strategiche dell’AOR San Carlo e dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture e il responsabile dello screening dell’AOR San Carlo. Si sta lavorando ora ad una nuova divisione dei carichi di lavoro, per evitare che quanto accaduto possa ripetersi”. E’ quanto annuncia l’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano. “Dopo questo primo risultato operativo – continua Martorano – resteranno da valutare gli esiti della conclusione dell’attività ispettiva per eventuali ulteriori provvedimenti volti a scongiurare il ripetersi di tali gravi disservizi”.

E’ questo un primo risultato alle le azioni intraprese dall’assessore Martorano dopo che, una decina di giorni fa, un quotidiano regionale segnalava un accumulo di vetrini degli screening per il mancato pagamento degli straordinari agli anatomopatologi. Appresa la notizia l’assessore Martorano, nel dolersi della mancata segnalazione della criticità, autorizzava le Aziende a sbloccare i fondi. Contemporaneamente veniva costituita una commissione ispettiva, diretta dal direttore generale del dipartimento Salute – Pietro Quinto, con l’incarico di accertare le cause e le eventuali responsabilità del fenomeno. Ai direttori generali delle Aziende interessate veniva inoltre chiesto di fornire entro fine novembre i dati sulle giacenze e i tempi previsti per il recupero degli arretrati. In tale circostanza è emersa l’impossibilità del San Carlo sia a smaltire gli arretrati, sia a coprire tempestivamente anche il futuro afflusso di vetrini, non rientrando quest’attività nei livelli essenziali di assistenza che l’ospedale deve erogare, considerato che le attività di prevenzione sono attestate alla medicina del territorio. Nella giornata di ieri il direttore sanitario aziendale dell’Azienda Ospedaliera regionale San Carlo – Patrizia Chierchini aveva richiesto al direttore sanitario aziendale del Crob di Rionero – Giovanni Bochicchio un supporto alle attività di lettura dei 4100 esami citologici giacenti. Il Crob nella giornata di oggi ha comunicato di poter provvedere alla lettura dei 4100 esami in circa una ventina di giorni, considerata una capacità produttiva di circa 500 esami a settimana.

 

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