Scuola o chiesa? Altari al posto delle classi a Bari

Scuola o chiesa? Una domanda che va avanti ormai da anni, torna ad essere terribilmente attuale a Bari, in questi giorni.

Nella nostra città sono infatti due i casi, recentissimi, che testimoniano come il potere ecclesiastico sia ancora forte e come possa intervenire anche in questioni che dovrebbero essere completamente pubbliche.

Si preferisce dare uno spazio nell’ex scuola San Nicola ad un altare piuttosto che a 6 classi della

scuola Piccinni, e consegnare le chiavi della scuola Mazzini a Don D’Urso, piuttosto che preservare uno spazio pubblico e in buono stato.

L’idea di destinare le aule dell’ex scuola San Nicola alle classi elementari della Piccinni è destinata a svanire del tutto; mentre si riaccende il dibattito sulla Mazzini, dopo quanto successo durante l’estate. La scuola è infatti da

tempo “contesa” fra comune e parrocchia, e dopo mesi il Sindaco ha deciso di consegnarla alla parrocchia stessa, nonostante la mozione promossa dagli stessi consiglieri comunali (insieme ai genitori degli alunni) per la sua revoca.

A Bari il problema degli edifici scolastici è sicuramente centrale: basta pensare alla condizione precaria di molti di essi, alle aule troppo piccole, alla mancata manutenzione… Se si aggiunge poi la sottrazione di questi luoghi per destinarli alla chiesa, pensiamo di essere arrivati davvero al limite.

Crediamo che non si possa pensare, in uno stato che si dice laico, postporre l’istruzione pubblica agli interessi, in fondo privati, della chiesa: come Rete della Conoscenza, come studentesse e studenti baresi ci esprimiamo del tutto contrari alle decisioni prese dal sindaco. Riteniamo che ciò di cui Bari ha realmente bisogno siano finanziamenti per l’edilizia scolastica, spazi per gli studenti, pensiamo che la nostra città si debba aprire alla componente studentesca, e che non si possa continuare a compiere scelte che mettono sempre più in secondo piano l’istruzione pubblica.

Ancora una volta, esigiamo una scuola davvero pubblica, laica e di qualità.

Rete della Conoscenza Bari

 

 

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