Scuola Torraca, il 12 luglio ricorso in Appello al Consiglio di Stato

E’ fissata al 12 luglio l’udienza relativa al ricorso presentato in Appello al Consiglio di Stato, relativo al taglio operato a danno della scuola Media “Torraca” di Matera, privandola della sede di Piazza degli Olmi, ed aggregandola alla “N.Festa”, per un organico sottodimensionato (478 alunni rispetto ai cinquecento come riferimento minimo per evitare operazioni di aggregazioni). Lo conferma l’avvocato Franco Carrozzo, difensore della Provincia di Matera che sta tutelando i diritti della stessa amministrazione e della scuola “Torraca”. All’avvocato Carrozzo chiediamo se il Consiglio di Stato terrà conto della nuova normativa che dovrà operare laddove c’è sottodimensionamento, con la composizione di Istituti Comprensivi in verticale abbracciando cioè tutta la scuola primaria dall’Infanzia, all’Elementare, alla media. E se il Consiglio di Stato si esprimerà favorevole al lasciare lo status quo della ‘Torraca’?

“No. Non c’è retrodatazione rispetto a quello che potrebbe avvenire nel caso si dovesse operare dal prossimo anno con la formulazione di Istituti Comprensivi. Noi aspettiamo il giudizio riferito al ricorso per il quale siamo intervenuti, chiedendo che la Torraca rimanga con la sede di pazza degli Olmi. In tutti i casi, il 12 luglio sapremo la decisione”. Carrozzo ha prodotto Appello al Consiglio di Stato, che dovrà esprimersi il 12 luglio prossimo. L’avvocato aveva avuto incarico per l’appello al Consiglio di Stato, relativo al rigetto della sospensiva, da parte della Provincia , dai genitori e allievi e docenti della scuola media “Torraca”.

Avvocato Carrozzo, i tempi di decisione non sono un po’ troppo lunghi rispetto alle operazioni che necessitano alla scuola per i soprannumerari, per determinare l’organico? “Certo. Il Tar deve decidere in maniera rapida i ricorsi prodotti perché non è vero che, così come ha giustificato il rigetto, non c’era danno irreparabile per i cittadini della Provincia di Matera e per i genitori, gli allievi e i docenti della scuola Media “Torraca”. Infatti, decidere in un tempo successivo alla continuità didattica, allo strumento musicale che i ragazzi vengono a perdere, il soprannumero dei docenti, perdono la loro efficacia”. Circa l’appello? “Sono molto fiducioso. Ho visto sin da subito che questo problema poteva essere risolto. La scuola ‘Torraca’ vede staccarsi dalla sede di piazza degli Olmi 7 classi e 180 allievi, destinati a sanare un’altra scuola quale la ‘Festa’, evidenziando una cosa ancora più grave come il mantenere in piedi un circolo didattico con 1400 unità. Bastava lasciare la ‘Festa’ così com’era, con 24 alunni in meno e soprassedere. E’ stata una decisione assurda quella della Regione. In una vicenda del genere questo tipo di contenzioso trova efficacia la rapidità del giudizio. Il Consiglio di Stato – sottolinea l’avvocato – è molto più avveduto e accorto, per cui noi pensiamo di aver prodotto tutta la documentazione e quindi presentato ampiamente tutti i danni ricevuti. Ripeto, sono fiducioso della risoluzione della situazione”. Sul dimensionamento scolastico il Tar Molise annulla il “Dimensionamento” arbitrario del consiglio Regionale che ha riconosciuto nel merito la fondatezza del ricorso che la provincia di Campobasso ha intrapreso contro il piano di dimensionamento scolastico approvato , secondo criteri unilaterali ed arbitrari, dal Consiglio regionale. Sono state annullate tutte le soppressioni, aggregazioni, disaggregazioni e fusioni, disposte con il provvedimento regionale.

Carlo Abbatino

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