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Secondo forum per la Carta Europea del turismo sostenibile nel Parco Appennino Lucano – area Val Camastra

Si è svolto il 18 settembre scorso, a Calvello presso il convento Santa Maria De Plano il secondo Forum relativo alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nel Parco dell’Appennino Lucano, a cui hanno preso parte operatori e stakholder della zona Val Camastra dell’area Parco. Come negli incontri precedenti hanno relazionato per presentare gli obiettivi e il percorso di adesione alla Cets Giuseppe Dodaro in rappresentanza di Federparchi-Ambiente Italia e Simona Aulicino per l’Ente Parco. Spunti interessanti sono emersi dal dibattito che è seguito, durante il quale sono stati messi in luce punti di forza e criticità. Fra i primi è stata sottolineata la consapevolezza delle potenzialità turistiche che esprime l’area del Parco, per la ricchezza di biodiversità e di patrimonio artistico e culturale, come testimoniano i musei, le biblioteche e le altre strutture di valorizzazione ed esposizione delle emergenze artistiche, segno della presenza di un capitale umano motivato e ben disposto alle attività del settore, tanto da ipotizzare la nascita di un’Associazione di Promozione di Arte e Turismo. Le numerose manifestazioni culturali, religiose ed gastronomiche che si tengono nei vari comuni, e la loro buona riuscita, come testimoniano quelle estive appena trascorse e quelle legate ai prodotti autunnali di questo periodo, sono il segno di potenzialità da mettere a frutto e da valorizzare. Un’impresa nella quale l’Ente Parco, com’è stato sottolineato negli interventi, riveste molta parte. Tra le cose da migliorare, è stato detto, ci sono innanzitutto le forme di cooperazione e collaborazione tra gli attori del settore turistico, e tra questi ultimi e le istituzioni locali, mentre molto c’è da lavorare ancora sulla qualità dell’accoglienza e nel campo della promozione. Tutte le riflessioni e i contributi sono stati registrati dai responsabili del progetto di adesione alla Cets, e altre indicazioni sono state sollecitate con il questionario che ciascuno è stato invitato a compilare e a spedire all’Ente. Nelle conclusioni il presidente del Parco Domenico Totaro ha confermato l’intenzione dell’Ente di impegnarsi in un percorso di crescita del territorio, favorendo l’attivazione di azioni e collaborazioni tra enti pubblici, soggetti economici e cittadini del Parco. Il presidente ha infine ribadito che oltre la qualità dei servizi da offrire sia la varietà della biodiversità, di cui è ricco il Parco Appennino Lucano, l’elemento solido su cui basare proposte e progetti per sviluppare azioni concrete di turismo sostenibile e duraturo.

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