Sempre alta l’attenzione delle forze dell’ordine contro il Caporalato

L’operazione anticaporalato denominata «Dacia» ha portato alla luce un mondo sommesso, parassita fatto di sfruttamento. Ma i risultato dell’operazione nel tarantitno non garantiscono ancora la dovotua sicurezza alla manovalanza stagionale impiegata nei campi. A sostenere il lavoro delle forze dell’ordine, il Sindacato  sindacato Flai-Cgil che all’indomani dell’operazione dei carabinieri della stazione di Marina di Ginosa, guidati dal maresciallo Vito Capozzi, continua a denunciare la gravità della situazione.

Prima l’uva, di seguito i pomodori, poi le angurie e i meloni, tutta manna dal cielo per i “caporali” che tra la ss 100 e la ss 106 incrociano un andirivieni di mezzi che trasportano persone in cerca di una giornata di lavoro e disposti a percorrere anche centinaia di km al giorno. Per la maggior parte i lavoratori ingaggiati dai cosiddetti “caposquadra” sono stranieri e la zona di lavoro, almeno per il tarantino, è quella compresa tra Palagiano, Ginosa, Castellaneta e Massafra. Ma il fenomeno è di certo più esteso del solo tarantino.

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