Sequestrato lo stabilimento Samsara a Gallipoli

Lo stabilimento balneare Samsara di Gallipoli è stato sequestrato dai militari della Guardia costiera. Il lido era diventato uno dei principali poli di attrazione del turismo estivo, grazie alla musica dal vivo e agli ospiti che hanno animato i pomeriggi e le serate in riva al mare per migliaia di giovani provenienti da tutta Italia.
Il sindaco Stefano Minerva è stato nominato custode giudiziario. Sei gli indagati, tutti per concorso in abusi edilizi: il titolare Rocco Greco, il progettista Lorenzo Pinto, il dirigente comunale del settore Urbanistico Giuseppe Cataldi (in pensione), il funzionario delegato alla firma Sergio Leone, il dirigente dell’ufficio Demanio Paola Vitali ed il responsabile del procedimento Vincenzo Schirosi.
Il decreto è di sequestro preventivo e porta la firma del giudice per le indagini preliminari Carlo Cazzella. Avallata la tesi dell’inchiesta sostenuta dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e della Guardia costiera, supporta da una consulenza tecnica, ovvero la struttura dello stabilimento balneare sarebbe cresciuta negli anni grazie a permessi di costruire ed autorizzazioni ritenute illegittime poiché non avrebbero tenuto conto dei vincoli paesaggistici ricadenti su quel tratto di costa.
Fra le opere ritenute irregolari, anche la passerella tettoia usata come palcoscenico dalle show-girl ospiti del lido.

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