Sergio Blasi fa dietrofront e rinuncia alla candidatura a sindaco di Lecce

“Amministrative 2017: dal Pd cronico immobilismo, tavoli inutili e figuracce. E c’è perfino chi sostiene l’iniziativa opaca e sotterranea di candidare a sindaco a sindaco Alessandro Delli Noci. A Lecce è impossibile fare primarie vere per questo tolgo il disturbo”. Un messaggio chiaro, quello di Sergio Blasi, consigliere regionale del Pd, che fa un passo indietro e archivia definitivamente l’ipotesi di ‘scendere in campo’ per le elezioni comunali a Lecce.
“Ho deciso di uscire dalla contesa prima del voto del 4 dicembre. Lo faccio perché non vorrei dare adito ad altre interpretazioni e insinuazioni. – ha continuato Blasi – Quello sulla convenienza, o meno, di una mia candidatura a seconda del risultato referendario è un calcolo che non mi è mai interessato fare, perché sono convinto che Lecce meriti strategie e ragionamenti di ben altra caratura”. Assodato ciò, Blasi ha puntato il dito contro il segretario provinciale dei democratici Salvatore Piconese e il segretario cittadino Fabrizio Marra. Ma non sono gli unici, perché nel suo mirino sono finiti anche altri autorevoli esponenti di peso del Pd, che starebbero caldeggiando la candidatura a sindaco di Alessandro Delli Noci, assessore in carica della Giunta di Paolo Perrone. “Oltre al cronico immobilismo del Partito democratico cittadino e provinciale, i cui segretari hanno riempito i giornali di tavoli inutili e figuracce – scrive il consigliere – altrove si possono osservare movimenti di diversa natura. C’è l’iniziativa opaca e sotterranea di una parte del centrosinistra, inclusi esponenti di peso del Pd, all’interno di un progetto trasversale presentato come civico: quello di Alessandro Delli Noci. Al movimento dell’assessore uscente prendono parte pezzi di destra storica leccese e pezzi di Forza Italia, ai quali, evidentemente, alcuni mondi legati al governo regionale intendono aggregarsi. Quella di Delli Noci è un’operazione che ha la testa a Bari e i piedi in Piazza Mazzini”.

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