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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: la Basilicata presenta il progetto “Adotta una Fontana”

L’iniziativa, che si svolge in questa settimana , è giunta alla settima edizione in Europa e solo alla seconda in Italia, è supportata dalla Commissione Europea LIFE. In Italia ha ottenuto il Patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, di CNI Unesco, mente a livello locale è patrocinata dal Comune di Tursi, dall’Ente Parco del Pollino e dell’Acquedotto Lucano. L’obiettivo generale è quello di promuovere, tra i cittadini europei, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

In Europa – commenta Carmela Rabite, imprenditrice – siamo tra i primi consumatori e ben terzi nel mondo di acqua minerale. Noi italiani ogni anno beviamo una media di 193 litri di acqua minerale. Ma non sappiamo che per trasportare 100 litri d’acqua per 100 km, vengono prodotti 10 kg di anidride carbonica. E nella maggior parte dei casi l’acqua arriva da una distanza maggiore di 100km, in pratica, per trasportare l’acqua, occorrono 480.000 camion, che messi uno in fila all’altro, formano una colonna di circa 8.000km, un viaggio di andata e ritorno da Roma a Mosca. Chi invece sceglie di bere acqua del rubinetto, per ogni 100 litri erogati contribuisce all’emissione di solo 0,04 kg di CO2, un rapporto di 250 a 1. Aderendo a questo progetto non siamo contro le acque minerali, ma vogliamo fornire soprattutto ai ragazzi gli elementi necessari per far fare delle scelte consapevoli.

È da questa analisi che Rabite è partita per lanciare Adotta una Fontana, un progetto rivolto al consumo critico dell’acqua, che vuole in-formare le giovani generazioni partendo da Tursi.

L’Aziende Rabite è l’unica azienda privata lucana ad essere stata selezionata per questo progetto che vede coinvolte 3 classi dell’ITCGT Manlio Capitolo di Tursi.

L’iniziativa, si articola in diverse fasi: che andranno dallo studio delle vie dell’acqua a Tursi, all’ individuazione di un antica fontana ancora attiva del comune, dalla realizzazione di uno slogan per favorire il consumo sostenibile dell’oro blu, alla promozione e comunicazione del progetto alle scuole del circondario. Inoltre l’Azienda Rabite, al fine di rendere interattivo il progetto, ha realizzato per i ragazzi che aderiranno, un’ escursione nel Parco del Pollino alla fonte del Frido. Grazie alla collaborazione dell’Acquedotto Lucano, i ragazzi hanno avuto la possibilità di visitare le sorgenti del Frido, ovvero tutte le vene dell’acqua che nascono ai piedi del massiccio del Pollino in località Mezzana, presso San Severino Lucano e che distribuiscono l’acqua a 31 comuni della Basilicata e ad alcuni della Puglia e della Calabria, per un totale di 740 km di diramazioni.

“Va a merito di questa iniziativa, precisa il Prof. Angelo Castronuovo, Dirigente Scolastico dell’ITCG Capitolo, il fatto di non ricevere fondi o finanziamenti pubblici per la sua attuazione. Il progetto è stato ideato, realizzato e finanziato completamente da un’azienda locale la” Rabite Servizi Turistici” e per questo ci auguriamo che possa essere l’inizio di un rapporto di collaborazione da intensificare nei prossimi anni. E’ questo un esempio virtuoso di come soggetti pubblici, l’ITCG ed il Parco Nazionale del Pollino, e privati, Rabite e l’Acquedotto Lucano, possano realizzare progetti con ricadute positive per la comunità fuori dalle logiche dell’interesse di pochi”.

Per la Prof.ssa Mormando il progetto scolastico “Adotta una Fontana” di cui è coordinatrice, dà la possibilità di mettere in campo nuovi strumenti didattici più consoni a coinvolgere i ragazzi per i quali Rabite ha costruito questa iniziativa, perchè crediamo nella loro grande ed innovativa capacità di comunicare. Basti pensare con quale frequenza e disinvoltura i ragazzi utilizzano internet e social network. La docente sottolinea che ha indirizzato l’attenzione dei giovani e le loro energie sul tema del consumo critico dell’acqua, dando loro la possibilità di realizzare strumenti di comunicazione a basso impatto ambientale. Conclude la Professoressa: «I ragazzi, presi dall’entusiasmo, stanno coinvolgendo l’intero Istituto e le ultime classi delle scuole medie dei Comuni di Tursi e Craco, facendo rientrare il tutto in un progetto di orientamento. Non è un caso che abbiamo voluto inserire questo progetto all’interno dei POF 2010/2011!»

L’augurio è che le classi coinvolte siano capofila dell’iniziativa sul territorio ed altri condividano e seguano il loro esempio. Da solo nessuno può risolvere un problema di tale portata. Lo stato di salute dell’ambiente è una sfida che riguarda tutti in particolar modo le nuove generazioni. L’acqua potabile è una risorsa limitata, condizionata dai nostri comportamenti, senza dimenticare che gli effetti incidono anche sui bilanci delle famiglie. Ed in un momento come quello attuale, non è cosa da poco!

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