Siglato l’accordo quadro territoriale per gli sgravi fiscali sul salario di produttività nel settore cooperativo

Anche i lavoratori lucani delle imprese cooperative aderenti alle associazioni Agci, Confcooperative e Legacoop potranno beneficiare dello sgravio fiscale sul salario di produttività. Nei giorni scorsi a Potenza è stato infatti siglato dai sindacati confederali Cgil Cisl Uil e dalle rappresentanze datoriali del settore l’accordo quadro territoriale che estende ai dipendenti delle cooperative i benefici previsti dal Dpcm del 22 gennaio 2013. Il beneficio consiste nell’applicazione di un’aliquota Irpef agevolata, pari al 10 per cento, sul salario di produttività contratto attraverso accordi aziendali o territoriali.

“Per effetto di questa intesa ai lavoratori andranno buste paga più pesanti per effetto della minore tassazione”, spiegano i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Alessandro Genovesi, Nino Falotico e Carmine Vaccaro, che si dicono soddisfatti per la firma dell’accordo quadro territoriale con le associazioni cooperative. “Stiamo proseguendo un lavoro iniziato da qualche mese – proseguono i tre leader confederali – per estendere al maggior numero possibile di lavoratori i benefici legati alla tassazione agevolata del salario di produttività e per creare le condizioni affinché la contrattazione aziendale e territoriale prenda definitivamente piede nella nostra regione, portando benefici tangibili ai lavoratori e vantaggi in termini di maggiore produttività alle imprese”.

Quello con le associazioni del mondo cooperativo è il quarto accordo quadro territoriale sulla detassazione del salario di produttività siglato in Basilicata da Cgil Cisl Uil. Nei mesi scorsi analoghe intese erano state raggiunte con Confindustria, Confapi, Confartigianato e Cna. “Abbiamo siglato accordi con tutte le principali organizzazioni produttive della regione e assicurato ad una vasta platea di lavoratori e di lavoratrici la possibilità di beneficiare di un importante sgravio fiscale. In una fase di forte ristrettezza economica – concludono Genovesi, Falotico e Vaccaro – questa serie di accordi può contribuire concretamente alla ripresa dei consumi interni e più in generale al rilancio del sistema produttivo lucano”.

 

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