Sit-in in Prefettura a Foggia del comitato dei pazienti del ‘Don Uva’

Il Comitato spontaneo dei familiari dei pazienti dell’Ospedale Don Uva di Foggia sarà presente domani 13 dicembre c.a., a partire dalle 9:00, dinanzi al palazzo della Prefettura di Foggia, dove è in programma l’importante incontro con all’ordine del giorno il futuro della struttura sanitaria. ‘Il Don Uva, la nostra speranza’ è lo striscione preparato dai familiari, che sintetizza il loro pensiero sull’Ente, sulla qualità dell’assistenza socio-sanitaria e riabilitativa – della quale godono i pazienti ricoverati o in cura – e che testimonia uno spirito di totale solidarietà verso i dipendenti.

Al Comitato dei familiari hanno espresso la loro vicinanza le associazioni per diversamente abili e le associazioni sanitarie, culturali e di volontariato del territorio dauno, alcune delle quali saranno presenti domani mattina, come Le ragioni del Cuore, Superamento Handicap ed Associazione Italia Alzheimer S. Rita, con il responsabile di quest’ultima che ribadisce la più piena e convinta vicinanza a quanti operano nell’unico presidio riconosciuto sul territorio per la cura al terribile morbo. Da una settimana i familiari dei pazienti dell’Ospedale Don Uva si sono affiancati ai dipendenti dell’Ente, che sono in presidio permanente dinanzi al cancello di ingresso della struttura di Via Lucera, manifestando l’adesione all’invito lanciato verso tutte le istituzioni affinchè approntino strumenti reali ed immediati di intervento. Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato aveva lanciato l’appello ‘Salvate il Don Uva!’ al Papa Benedetto XVI, al Vescovo Mons. Francesco Pio Tamburrino, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Premier Mario Monti, al Prefetto di Foggia Luisa Latella, al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ai Senatori ed ai Deputati espressione della Capitanata, agli Assessori e ai Consiglieri della Regione Puglia, al Presidente della Provincia Antonio Pepe ed al Sindaco di Foggia Gianni Mongielli.

Intanto la pagina su facebook del Comitato raccoglie centinaia di adesioni, cui aderiscono molti cittadini foggiani, segno di vicinanza e solidarietà tangibile, da parte del tessuto sociale del territorio, verso operatori, medici, fisioterapiste, infermiere, educatori e professionisti alle prese con la crisi aziendale, quindi senza stipendi e con disagi logistici. Vicinanza che si estende ai lavoratori delle cooperative di servizio, alcuni da quattro mesi senza stipendi.

 

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