Il sito ‘Resport’ fa luce sulla tentata combine in Taranto-Matera

Il sito ‘Resport’ ha provato a fare luce sulla presunta combine avvenuta in occasione della gara Taranto-Matera, e denunciata dal presidente degli jonici, Nardone, dopo il fischio finale. Una dichiarazione che conferma la posizione del Matera calcio su questa vicenda, e che il patron biancazzurro Saverio Columella ha ribadito in modo perentorio e inequivocabile: “Non posso perdere la testa dietro accuse di questo genere, non mi interessano assolutamente, per me sono chiacchiere e mi viene da ridere quando sento queste cose. Aggiungo anche a chi ha messo in giro queste voci che se vogliono batterci dovranno farlo sul campo. Una società come il Taranto non può mettere in giro queste voci per mascherare i suoi problemi”.

Questa è la nota integrale di Resport, pubblicata ieri alle ore 16.30

Sarebbe stato un ex dirigente rossoblù ad avvicinare la settimana scorsa il calciatore del Taranto Claudio Miale prospettandogli la possibilità di addomesticare la gara con il Matera, vinta ieri dai padroni di casa per 1-0. Lo si apprende da fonti vicine alla società del Taranto Football club, che ha denunciato il presunto tentativo di combine. La vicenda è stata resa nota ieri dal presidente Fabrizio Nardoni, che non ha fornito altri particolari in quanto attende gli sviluppi dell’indagine. La procura federale dovrà verificare se ci sono realmente estremi per contestare un illecito, se si è trattato di un’iniziativa autonoma dell’ex dirigente o se è possibile che siano coinvolti tesserati del Matera. Nell’esposto presentato dalla società alla Figc è ricostruita l’intera vicenda. Ieri i rossoblù hanno vinto il big match del campionato di serie D agganciando il Matera: le due squadre ora sono al secondo posto alle spalle del Marcianise.

In una lettera aperta pubblica oggi sul sito ufficiale della società, il presidente Nardoni – che è anche assessore regionale all’Agricoltura – ricorda che “ieri allo Iacovone eravamo in circa 8mila. Ottomila esuberanti, appassionati, critici, esperti o amanti traditi troppe volte, eppure sempre là. Ma anche – aggiunge – ottomila non violenti, misurati nelle espressioni e nel tifo che negli anni hanno maturato consapevolezza della loro funzione e sono diventati, come si suol dire, il vero dodicesimo uomo in campo». Il numero uno della società rossoblù chiede «alle autorità competenti in materia di non interrompere questa scia di buone pratiche e buoni esempi che fa bene a tutto lo sport e non solo al calcio o al Taranto FC in particolare».

Dopo la gara contro il Matera il presidente Nardoni aveva dichiarato: “In settimana un nostro giocatore è stato avvicinato per un tentativo di combine ma abbiamo evitato di riportarlo agli organi di stampa delegando gli avvocati a fare chiarezza in merito. Ne parleremo nei prossimi giorni in quanto ci sono indagini in corso. Una cosa è certa, noi vogliamo fare un calcio pulito”.

Questa, invece, la nota della società del Taranto pubblicata nella serata di domenica 30 marzo 2014.

Sul sito ufficiale del Taranto, nella serata di domenica 30 marzo 2014, è stato pubblicato un comunicato che riportiamo di seguto: “Con riferimento alle notizie relative ad un’indagine da parte della Procura Federale presso la FIGC, si precisa che la Società Taranto FC 1927 ha inteso effettuare, nei giorni scorsi, una tempestiva comunicazione di quanto è venuta a conoscenza e che ogni ulteriore aspetto sarà ovviamente valutato dagli Organi competenti.

La Società, pertanto, ritiene doveroso astenersi dalla comunicazione di ulteriori particolari, prendendo le distanze dalla diffusione di eventuali dettagli della vicenda ad opera di terzi, che saranno considerati unici responsabili di quanto dichiarato”.

 

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