Smantellamento dei nuovi pontili al porto di Otranto

“Le strutture di un porto sono importanti tutto l’anno, non solo nel periodo estivo”. Così l’assessore allo Sviluppo economico e all’Industria turistica e culturaleLoredana Capone, commenta la richiesta della Soprintendenza di smantellare i nuovi pontili del porto di Otranto in previsione della stagione invernale per poi rimontarli in estate.
“Queste strutture – spiega Capone – intervengono sia nel settore industriale della nautica da diporto, che nell’incentivazione del turismo vero e proprio. Smontarle adesso vuol dire escludere tutto il settore della nautica da diporto nel periodo successivo all’estate. Questa esclusione è del tutto in contraddizione con il piano strategico del turismo che, com’è noto, la Regione Puglia programma per 365 giorni all’anno e non solo nella stagione estiva. Agevolare la fruizione delle strutture ricettive tutto l’anno significa anche dotare le città di tutte le attrezzature indispensabili perché i turisti possano arrivare raggiungendo le coste con i mezzi consentiti dalle infrastrutture presenti. Se i pontili non arrecano impatto ambientale durante l’estate ci chiediamo perché dovrebbero arrecarlo nel resto dell’anno”.
“Non solo. La nautica da diporto – continua  l’assessore – incide sull’economia in misura assolutamente rilevante. Si calcola che ogni euro speso in questo settore comporti un incremento di almeno quattro euro, il che incide anche sui posti di lavoro. Nonostante la crisi globale infatti, nei primi sei mesi del 2016, il valore delle esportazioni pugliesi nella nautica da diporto ha fatto un balzo in avanti del 103,6%, mentre le esportazioni a livello nazionale si fermano ad una crescita del 30,7%. La decisione di far smontare i pontili non soltanto si pone in contrasto con la logica di incrementare il turismo tutto l’anno, ma contraddice anche la necessità di razionalizzazione le risorse. Per rimontare i pontili infatti servirebbe spendere cifre rilevanti ogni anno, per di più a carico delle amministrazioni pubbliche che non dispongono di simili mezzi e avrebbero difficoltà a procurarseli. Sarebbe insomma un enorme dispendio di risorse totalmente ingiustificato rispetto agli obiettivi”.
“Vorrei ricordare – dichiara l’Assessore regionale al Demanio Raffaele Piemontese – che esiste una Circolare Regionale dello scorso settembre indirizzata a tutti i 69 Comuni costieri pugliesi, che ha chiarito gli aspetti procedurali per la revisione delle concessioni demaniali marittime oggetto di prescrizioni delle Soprintendenze pugliesi, che impongono appunto lo smontaggio delle strutture balneari a fine stagione estiva. A tal fine, infatti, la Circolare delinea una procedura semplificata finalizzata a eliminare la richiamata prescrizione e a conseguire la facoltà del mantenimento delle strutture di facile amovibilità per l’intera durata del titolo concessorio. La stessa Circolare, che prefigura una soluzione condivisa, è stata maturata dopo un ampio confronto tra il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la Puglia, le Soprintendenze per le province di Bari, BAT e Foggia e di Brindisi, Lecce e Taranto, e le articolazioni regionali afferenti al Demanio e Patrimonio, al Demanio marittimo e all’Assetto del Territorio”.
“Ciononostante – conclude Piemontese – si registrano ancora interventi delle Soprintendenze, specie nel territorio salentino, che impongono inopinatamente misure in contraddizione con il suddetto chiarissimo e concordato indirizzo, provocando incertezze e disorientamento al mondo imprenditoriale che cerca con il proprio impegno di far vivere la costa e il mare anche nel resto dell’anno”.
“Quale sarebbe poi il danno al paesaggio – si interroga l’Assessore al Territorio Anna Maria Curcuruto –  nel caso in cui i pontili di legno mobili e galleggianti, rimanessero nell’ambito del porto artificiale di Otranto per il periodo autunno-inverno? Sono stati regolarmente ammessi e autorizzati per la stagione estiva, dunque sono compatibili con il contesto del porto e  con le normative nazionali e regionali di riferimento”.
“I pontili  – continua l’Assessore Curcuruto – sono di facile amovibilità, come prevede la norma regionale, ma non esiste alcun obbligo di legge per la loro rimozione a cadenza stagionale. Per altro sono in un contesto non naturale, collegati a moli e banchine fissi, realizzati in cemento armato. Non si tratta infatti di una insenatura o porto naturale, ma di un contesto fortemente antropizzato. La rimozione dei pontili ridurrebbe inoltre la disponibilità di approdo sicuro nella stagione invernale, nell’ambito portuale, senza alcun vantaggio per la naturalità di un paesaggio invernale del porto, che si sostanzia proprio nella presenza di imbarcazioni, turistiche e per la pesca, al riparo dalle mareggiate. Dunque, è certamente necessario riesaminare e risolvere diversamente la procedura avviata per la rimozione, in un confronto istituzionale sereno tra tutti gli enti responsabili della tutela del paesaggio, Regione e Comune compresi”.

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