#solofumo e niente arrosto

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Questo vecchio adagio, pare, calzare a pennello per il nostro sindaco.
Nel nostro ultimo comunicato, infatti, avevamo avuto modo di sollevare alcune grosse perplessità circa l’assenza di rappresentanti santermani in seno al costituendo consiglio della città metropolitana di Bari (le cui elezioni si svolgeranno proprio nella giornata di domani presso la sede della Provincia di Bari).
Il nostro comunicato, dal sapore squisitamente politico, ha – come ormai accade – scatenato invece la reazione veemente del sindaco D’Ambrosio che, elencando proiezioni e numeri (quasi fosse diventato un novello Mannheimer) cercava di “arrampicarsi sugli specchi” pur di giustificare un fallimento politico.
Altri comuni viciniori (vedi Altamura, Gravina o anche Gioia) hanno deciso di puntare su candidati della propria città senza che la rappresentanza del territorio fosse destinata a forestieri.
Se anche il piccolo comune di Poggiorsini (meno popoloso per densità di abitanti) ha un suo rappresentante forse, qualcuno, dovrebbe riflettere bene sul concetto di rappresentatività del territorio.
Il movimento politico “èPolitic@” e il proprio consigliere di riferimento, l’avv. Giovanni Riviello, avevano sin da subito dichiarato di voler supportare la candidatura di un consigliere santermano superando qualsiasi logica partitica e/o di schieramento locale.
Il sindaco dall’alto della sua smania di protagonismo e di ottusa cecità politica preferisce invece “svendere” Santeramo per far gli interessi del proprio partito (se non proprio quelli di qualche “illustre” ex sindaco suo delegato e candidato alle primarie del centrosinistra per l’indicazione del prossimo candidato alla Presidenza della Regione Puglia).
Nello stesso comunicato “èPolitic@” aveva nuovamente sollevato la problematica relativa al pagamento dei tributi locali (IMU, TARI e TASI) che compongono la tristemente nota IUC (Imposta Unica Comunale) che peseranno non poco sulle tasche dei contribuenti santermani.
Su questo argomento (che avrebbe necessitato invece la massima pubblicità possibile) l’amministrazione tace contrariamente a quanto chiesto di fare nell’ultimo consiglio comunale (dove venivano stabilite le aliquote della TASI) proprio da consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Nel frattempo gli ignari cittadini hanno iniziato a ricevere gli avvisi di pagamento sulla base del più classico modello “paij e citt” ed hanno iniziato ad assediare l’ufficio tributi cercando chiarimenti mentre il sindaco e il “dissidente e spesso assente” consigliere Udc Girardi si sono recati allegramente in trasferta in quel di Bad Säckingen, per impegni di gemellaggio.
Pur di tamponare e di far passare la TASI per un’imposizione dello stato e non una “mattanza” le cui aliquote sono state fissate da questa maggioranza il primo cittadino, ormai sempre più “uomo solo al comando”, si sta prodigando nel pubblicare “pillole” sui social network nelle quali promette interventi a destra e a manca da finanziare con il gettito generato proprio dalla TASI.
La TASI, per sua definizione, non è una “tassa di scopo” bensì un’imposta per i cosiddetti “servizi indivisibili” ossia pubblica illuminazione, rifacimento manto stradale etc.
Signor Sindaco possiamo, con garbo ed educazione, spiegarle che la TASI non serve ad aumentare gli stanziamenti per l’assistenza economica ai più bisognosi? Possiamo ancora spiegarle che millantare interventi di rifacimento del manto stradale con soli 200mila euro è una pura manovra di demagogia?
Possiamo ancora ricordarle che già nel 2012 con una delibera di Giunta (la n. 65 del 29 novembre) la sua giunta aveva già stanziato ben 92.300 euro per “sistemare definitivamente” l’area del “lago” di Via Pietro Sette? A cosa ne servirebbero altri 100mila che vorrebbe prelevare dal gettito della TASI?
Nella sua strenua strategia del “rispondo solo a ciò che mi fa comodo” ha preferito riprendere la questione del famoso senso unico di Via Cassano i cui benefici, ad oggi, nessuno li ha compresi (vi è stato solo un vistoso aumento di macchine parcheggiate abusivamente in seconda e terza fila).
Come vede, sig. Sindaco, queste sono solo alcune delle risposte alle quali dovrebbe rispondere o avrebbe già, da tempo, dovuto rispondere.
Siamo dunque stufi di vedere come, sebbene si “giochi a coppe”, lei risponda sempre a “bastoni”.
Anche agli occhi della gente, oramai, è sempre più evidente l’inconsistenza della sua amministrazione il cui fallimento è confermato dal suo indice di popolarità preferito (quello “calcolato” mediante i mi piace ai suoi post su Facebook) che la vede in una fase di crollo. In questi giorni, infatti, i suoi profili sono bersaglio di pesanti attacchi di santermani adirati per le prossime scadenze fiscali le cui aliquote sono state definite solo e soltanto dalla sua amministrazione e non da entità aliene.
Le chiediamo solo un po’ di onestà e non il #solofumo cui, già da oltre 2 anni, c’ha abituato.
Movimento éPolit@
Il consigliere comunale
Avv. Giovanni Battista Riviello

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