Un sonoro “ceffone” ed un pug nello stomaco

Ieri sera si è consumato il “KO” del Sindaco Michele D’Ambrosio sul “Ring” del Consiglio Comunale riunito per l’approvazione del PUG (Piano Urbanistico Generale).
Il “Match” si è concluso a notte fonda quando ben 5 consiglieri comunali di maggioranza (Cecca, Labarile e Conversa del PD, Girardi dell’Udc e Fraccalvieri del gruppo misto) hanno votato la bocciatura della proposta di delibera del Pug unitamente ai voti compatti della minoranza.
Il Consigliere Giovanni Riviello ha da subito fatto propri i dubbi e le perplessità già esternate delle associazioni di categoria (Ingegneri, Architetti, Geometri e Geologi) che già mesi fa avevano messo nero su bianco le forti criticità del PUG redatto dai tecnici incaricati dall’Amministrazione, bocciato anche dalla Commissione Consiliare alcuni giorni orsono.
Nel puro esempio di indifferenza e autoritarismo cui questo Sindaco ci ha abituati in quasi tre anni di mandato, il parere della Commissione e le osservazioni dei tecnici santermani, che meglio di ogni altro conoscono il territorio e le potenzialità del progetto, sono state ignorate forse perché il primo cittadino era persuaso di avere i numeri necessari per approvarlo. Eppure già all’apertura della discussione alcuni consiglieri di maggioranza hanno dichiarato di avere dubbi circa il merito del Progetto Urbanistico, mentre altri spingevano per l’approvazione del provvedimento perché ritenuto assolutamente necessario. Tra questi scandaloso è stato assistere alla presentazione di un emendamento alla delibera da parte del consigliere Sanpaolo (Sel). Insomma: come dire che la maggioranza ha dato esempio di incapacità ed inconsistenza nel metodo e nel merito.
Ebbene, il Sindaco aveva fatto i conti senza l’oste !! Ben cinque componenti su undici della Sua maggioranza, in una sala gremita di cittadini ma anche di tecnici, hanno decretato la clamorosa bocciatura del Pug, nonostante gli avvertimenti minacciosi via Twitter del Sindaco e la sua orazione da Profeta, che con tono elevato si rivolgeva ai Suoi discepoli consiglieri per richiamarli all’ordine ed alla disciplina.
Bisogna dare atto che il Sindaco si è battuto “valoroso” sino all’ultimo quando, già “nell’angolo del ring”, pur nel non rispetto del regolamento consiliare, in sede di dichiarazioni di voto è stato l’unico a prendere la parola ed a proporre un rinvio del punto che è stato bocciato dalla stessa sua maggioranza.
A quel punto l’arbitro Manicone non ha potuto che contare “dieci” e decretare il KO. Sicché il valoroso “secondo” Conversa difronte a tanto decide di fare mea culpa e di abbandonare sul “tappeto” il Sindaco dichiarando di prendere le distanze dal PD (di cui faceva parte da pochi mesi, dopo la fuoriuscita da SEL) e da tutta la compagine della maggioranza.
La mancata approvazione del PUG, quale fondamentale atto programmatico, dimostra ulteriormente l’incapacità politica di questa Amministrazione cui non rimante che l’ultimo gesto di “gettare la spugna” ed al Sindaco di dimettersi.
Quest’ultimo e decisivo “round” dimostra quello che Giovanni Riviello ed èPolitic@ hanno sempre denunciato in questi tre anni, ovvero che Santeramo è stata governata da inciuci, rimpastini, cacciate di persone, incarichi dirigenziali affidati agli amici di partito, musi lunghi, assenze ingiustificate. Questa non è politica per Santeramo. Noi di èPolitic@ siamo con … Santeramo!!
Sindaco abbandona il “ring” e dimettiti, Santeramo non ha bisogno di ennesimi rimpasti di Giunta, altrimenti dovrai scontare anche la conta della tua sfiducia.
Movimento éPolitic@
Il consigliere comunale
Avv. Giovanni Battista Riviello

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