Soppressione sezione di Pisticci del Tribunale di Matera, Stella scrive al Ministro della Giustizia

Il presidente della Provincia di Matera Franco Stella, in appoggio all’impegno profuso dal Comune di Pisticci rispetto alla soppressione della sezione distaccata del Tribunale di Matera, ha sollecitato il Ministro della Giustizia, Paola Severino, circa la necessità di rivedere il progetto. “La rimodulazione della geografia giudiziaria che il Ministero da lei guidato intende attuare si prefigge un compito quanto mai urgente e indifferibile quale la razionalizzazione della spesa, obiettivo necessario – si legge nella nota – per uno Stato che deve individuare gli strumenti necessari per fornire risposte al Paese. Sviluppo e crescita non possono più attendere, ma l’ottimizzazione della performance auspicata non può prescindere dalla tutela dei territori”.

“Una revisione efficiente, che si traduca in risultati positivi, deve potere garantire funzionalità e rapidità dei processi, elementi che verrebbero a mancare se sezioni distaccate di riferimento – prosegue Stella – per numerose comunità, come quella di Pisticci, venissero soppresse in ragione di criteri puramente contabili. Si ingenererebbe una situazione di sovraffollamento presso la struttura del capoluogo, non preparata ad affrontare un tale incremento di flusso di persone, che comprometterebbe la funzionalità dei processi con gravi ripercussioni di natura economica e sociale.”

“Alla luce della necessità di garantire alla zona di Pisticci e del Metapontino quel presidio istituzionale che ha consentito in questi anni la gestione efficiente dei servizi giudiziari e la tutela dei diritti dei cittadini, – conclude il presidente della Provincia di Matera – auspico che voglia considerare le negative conseguenze che la soppressione della sezione distaccata di Pisticci del Tribunale di Matera comporterebbe per l’intera provincia. Il nostro territorio si contraddistingue infatti per una orografia che rende complesse le comunicazioni, soprattutto per alcuni comuni, con il capoluogo. Difficoltà acuite da un gap viario di atavica memoria che, con le nuove disposizioni, mortificherebbero ulteriormente i cittadini costretti a sopportare ingenti costi, economici e fisici, per raggiungere il tribunale di Matera.

Certo che la sensibilità, che caratterizza la sua attività di guida di un Ministero la cui azione risulta fondamentale per la guida del Paese, saprà accompagnare anche l’approfondimento delle motivazioni sin qui addotte, la ringrazio per volere attuare la revisione del provvedimento.”

 

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