‘Storie del Sud’ chiude la serie degli incontri settimanali di ‘Presenza Lucana’

pulcinella alla finestraLa cartella “STORIE DEL SUD” chiuderà Venerdì 13 Dicembre, presso la sede di Presenza Lucana, in Via Veneto 106/A con inizio alle ore 18.30, la serie degli incontri settimanali, che si susseguono, con continuità, da ventitré anni. Lo studio di Michele Santoro, dal titolo, “Lo splendore di Napoli attraverso la canzone classica” avrà come protagonista Alessandra Corbelli (pianista), Gianni Loco rotondo (tenore) e Lorena Zaccaria (Soprano). Le canzoni scelte per questa breve storia su Napoli, sono tra le più belle in assoluto e fanno parte del cosiddetto periodo “aureo” della canzone napoletana che va dal 1880 al 1920.

Come per incanto, circa vent’anni dopo l’Unità d’Italia, a Napoli si sviluppò un’intensa attività culturale che non ha avuto altri riscontri nel tempo. La storia, che segnò un periodo importante della cultura napoletana ed europea, si svolse intorno ai tavoli all’aperto e all’interno del “Gran Caffè” e, dal 1892, anche nell’interno della Nuova Galleria Umberto I. Questo gran movimento creativo formato da poeti, musicisti, scrittori, filosofi, giornalisti, pittori, trovò una città educata e pronta ad accoglierlo. Dall’incontro e dalla frequentazione giornaliera di poeti e compositori, tra un babà e un caffè, sono nate le più belle melodie napoletane che sono cantate in tutto il mondo al pari delle arie operistiche di grandi musicisti.

Nel 1890 il “Gran Caffè” dopo un lavoro di sei mesi, che vide impegnati scultori e pittori conosciuti del panorama artistico partenopeo, cambiò volto diventando una vera Galleria d’arte tra l’ammirazione dei turisti che arrivavano dall’Europa per vivere indimenticabili giorni in questa meravigliosa città. Dopo i lavori, il neo proprietario Mariano Vacca aggiunse alla voce Gran Caffè Gambrinus per ricordare una figura mitica di gran bevitore di birra.

Anche la nobiltà italiana era solita incontrarsi al Caffè per ascoltare orchestrine viennesi e mandolini legati alla tradizione musicale napoletana.

Di Giacomo, Bovio, Ferdinando Russo, Vincenzo Russo, Aniello Califano, Giambattista De Curtis, Giovanni Capalbo tra i poeti e Mario Costa, Eduardo Di Capua, Ernesto De Curtis, Salvatore Gambardella, Francesco Paolo Tosti, Enrico Cannio e tanti altri, che facevano parte delle case Editrici di fine Ottocento, hanno lasciato al mondo un patrimonio d’immenso valore.

Michele Santoro

 

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