Taranto, indagati ex consiglieri e datori di lavoro per rimborsi non dovuti

Notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per ex consiglieri comunali e datori di lavoro di Taranto, denunciati dalla Guardia di Finanza per truffa. Gli indagati sono Filippo Illiano, Cosimo Gigante, Giovanni Ungaro, Mario Cito e Rosa Perelli e i datori di lavoro Franca Allegretti, Alessandro e Cosimo Gigante, Isidora Fasano, Giovanni Sollima, Giovanni Mastrovito, Angela Seprano e Andrea Castellaneta. La scorsa estate sono scattati i sequestri preventivi per equivalente (240mila euro) ad opera dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria disposti dal gip Vilma Gilli su richiesta del pm Daniela Putignano.
Gli accertamenti hanno riguardato rimborsi previsti dagli articoli 79 e 80 del Decreto Legislativo n. 267/2000, in base ai quali le assenze di un lavoratore dipendente per l’esercizio delle funzioni di componente di un consiglio comunale sono a lui retribuite a cura del suo datore di lavoro, il quale, su specifica richiesta documentata, viene successivamente rimborsato da parte dell’ente civico. Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno accertato che gli ex consiglieri comunali, in concorso con titolari di imprese, hanno simulato del tutto l’esistenza di un contratto di lavoro dipendente e, in altri casi, modificato artatamente l’inquadramento contrattuale per ottenere rimborsi del tutto indebiti o quantomeno maggiorati.
Secondo l’accusa avrebbero indotto in errore il Comune di Taranto, il quale ha ratificato, per il periodo 2012/2014, rimborsi non dovuti per 240 mila euro. Gli indagati hanno venti giorni di tempo dalla notifica dell’avviso per chiedere di essere interrogati o per presentare memoria difensiva.

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