Taranto, operazione della Guardia Costiera smaschera trafficanti di datteri di mare

Un traffico di enormi dimensioni di datteri di mare, depredati attraverso la distruzione di una grande fascia di costa: la Guardia Costiera ha scoperto 49 persone, tutte destinatarie di un avviso di garanzia per disastro ecologico. E’ questo il risultato di un’operazione contro i bracconieri del mare, condotta dalla Guardia Costiera di Taranto, diretta dal Comandante Giorgio Castronuovo, a coronamento di 3 anni di intensa attività investigativa di polizia giudiziaria.
L’azione degli investigatori ha portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio “mercato sommerso”, per un giro di affari ben superiore al milione di euro, che coinvolge un micromondo vario: dal piccolo operatore criminale locale sino ai più organizzati esercizi commerciali, i cui titolari erano disposti ad acquistare e immettere sul mercato il prodotto illecitamente raccolto.
Gli avvisi di garanzia, emessi dall’Autorità giudiziaria di Taranto, riguardano ben 49 soggetti, non solo della provincia tarantina, a dimostrazione della vastità del fenomeno, coinvolti a vario titolo nella distruzione dell’ambiente marino finalizzato alla raccolta, commercializzazione e detenzione della specie protetta, alcuni dei quali già noti alle Forze dell’Ordine per la spiccata capacità delinquenziale. Le operazioni di polizia giudiziaria condotte con attività “tecnica” ed anche con l’ausilio di sommozzatori della Guardia Costiera – durante le quali è stata acquisita una mole considerevole di elementi di prova, con gravissimi indizi di reato utili a definire con chiarezza, ben circostanziandolo, il quadro indiziario a carico degli indagati – hanno messo in luce i rapporti concorsuali tra gli stessi, stabilmente impegnati nell’attività delittuosa, e si sono concentrate sui fondali devastati, prospicienti l’ex Tct, la scogliera in località Lido Azzurro e quella di San Vito.

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