Tassa di soggiorno a Matera, la nota dell’avvocato Antonella Prete

“Il paradosso che stanno vivendo in queste settimane gli albergatori materani, costretti ad affrontare il salasso della tassa di soggiorno, rappresenta l’ulteriore esempio di un’amministrazione comunale che naviga a vista e che, anziché motivare chi attraverso il proprio lavoro svolge un ruolo promozionale quotidiano per la città, e ignorando il contenuto degli incontri avvenuti, passa al contrattacco, puntando sul guadagno che le strutture ricettive ottengono dalla loro attività e che le mette in grado di sostenere un aumento del 100%” . E’ quanto fa sapere Antonella Prete, dirigente di Direzione Italia. “E’ interessante soffermarsi sul vivace dibattito legato alle zes che il sindaco sta alimentando con annunci e proclami, suoi cavalli di battaglia, attraverso i quali indica questo strumento come una straordinaria occasione di sviluppo imprenditoriale e come opportunità di nuova occupazione.  Il sindaco De Ruggieri  dovrebbe, invece, spiegare come tutto questo si concilia con l’aumento della tassa di soggiorno che gli albergatori dovrebbero aggiungere ai costi di gestione senza mai dimenticare che solo a pochi chilometri di distanza alcuni Comuni pugliesi non fanno ricorso alla tassa e utilizzano gli spazi di mercato  lasciati vuoti dalla città dei Sassi che, per loro, è ormai la ‘gallina dalle uova d’oro’. E’ così che l’amministrazione comunale vuole puntare sul sistema turistico? E’ così che il 2019 contribuirà a far crescere l’economia cittadina? Confidiamo in una resipiscenza del sindaco e del consiglio comunale per rivedere le posizioni. Le imprese – conclude Prete – non si promuovono aumentando la tassazione che alimenta spesso una spesa dequalificata”.

Avv. Antonella Prete

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