Terminata a Bari la ‘tre giorni’ dedicata a Fritz Lang

metropolis bariSi è chiusa oggi con l’intervento del musicista e direttore d’orchestra Frank Strobel la tre giorni dedicata a Fritz Lang e al suo capolavoro Metropolis nella Mediateca Regionale Pugliese di Bari. Terminate le proiezioni e le master class, sarà invece possibile visitare ancora fino al 29 novembre la mostra Eye through Metropolis che comprende materiali concessi dal fondo della Deutsche Kinemathek (una raccolta di bozzetti associati a fotogrammi dei restauri del film e disegni di scenografie) e locandine originali dei film – per lo più attinenti al periodo americano del regista – messe a disposizione dal fondo della Mediateca Regionale.

“Siamo sempre felici – ha esordito nei saluti iniziali la presidente Apulia Film Commission Antonella Gaeta – di ospitare negli spazi della Mediateca le iniziative delle associazioni che sul territorio offrono momenti di approfondimento e di formazione di un discorso culturale di simile levatura e saremo sempre aperti a nuove proposte in questa direzione”.

Il maestro Strobel è stato l’artefice con Martin Koerber (ospite nell’inaugurazione di venerdì 15) del restauro di Metropolis dopo il ritrovamento nel 2008 della versione conservata nel Museo del Cine di Buenos Aires. Dopo una breve introduzione generale per spiegare il ruolo indispensabile della musica nelle proiezioni dei film muti dell’epoca sempre accompagnati almeno da un pianoforte e di come non fosse insolito che le grandi produzioni affidassero a un unico compositore la scrittura dell’intera colonna sonora del film. Accadde così anche per Gottfried Huppertz che forse per il passato di ballerino e cantante si immerse completamente nel lavoro seguendo costantemente le riprese proponendo al regista anche variazioni che adeguassero al meglio le immagini ai temi musicali scritti per descrivere persone e situazioni.

“Questo spiega – ha proseguito il maestro – come la musica sia parte integrante del film e quanto abbia contribuito il ritrovamento della versione argentina che ha finalmente dato una corrispondenza. Più volte nella pratica esecutiva sentivo mancare fluidità, mi rendevo conto di dover accelerare o rallentare il ritmo per far coincidere suono e immagini. La partitura di Huppertz si ispira al periodo tardo-romantico e si compone di circa 700 pagine il cui manoscritto originale, mancante però delle prime 61, è conservato nella Deutsche Kinemathek”.

Un lavoro elefantiaco che ha prodotto, prima di quella definitiva, ben 5 versioni differenti, ma – conclude Strobel – completo come pochi. Ciò spiega una volta in più – semmai ce ne fosse bisogno – il valore dell’opera e la mole di lavoro occorsi; si pensi che per la sola composizione orchestrale sono stati necessari 65 musicisti, sia dal vivo, nella première della Berlinale del 2010, che nella registrazione che a tutt’oggi accompagna l’ultima versione disponibile in commercio del film.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Levante International Film Festival con il sostegno di Fondazione Apulia Film Commission (iniziativa finanziata con fondi P.O. FESR Puglia 2007-2013 – Asse IV, Linea d’intervento 4.3, Azione 4.3.1) e in collaborazione con Accademia delle Belle Arti di Bari, l’Istituto Professionale “E.Maiorana” e in partnership con RadioSoundCity.

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti.

Tutti i materiali fotografici sono scaricabili al seguente link: http://we.tl/FcFUKWZXa2

Info: www.barimetropolis.com, e.mail: ass.culturaleLevante@gmail.com

pagina Fb: https://www.facebook.com/pages/Metropolis_Fritz-Lang-da-Vienna-a-Los-Angeles/

 

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