Terremoto 1980, parla Viceconte

“Onorato di portare il saluto del governo a 30 anni dal terremoto. Non è facile trovare le parole giuste per commemorare quel triste giorno. Credo di dover partire commemorando le vittime, poi di proseguire ricordando lo slancio del Paese a partire dal presidente Pertini e dal Papa, di portare soccorso e aiuti. Quella pagina tragica portò alla legge 219 che dichiarava di interesse nazionale la ricostruzione. Dobbiamo ora chiederci se lo Stato è riuscito a corrispondere a quella ricostruzione e a quell’auspicato sviluppo. Ci sono state luci e ombre. Ombre come quella della ricostruzione industriale, luci come la ricostruzione e la salvaguardia dei beni artistici. Penso a sindaci, tecnici che hanno complessivamente superato la prova della trasparenza. Penso che più che commentare errori dovremmo pensare al futuro, completando la ricostruzione abitativa e investendo sulla prevenzione. Certo non posso sottacere le difficoltà finanziarie, determinate anche da calamità naturali in altre zone. Non abbiamo interrotto il flusso finanziario, ripartendo negli ultimi due esercizi 60 milioni di euro e accingendoci a ripartirne altri.

Ma dobbiamo guardare i limiti che la situazione nazionale e internazionale ci impone per trovare soluzioni possibili”

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