Ticket, Martorano incontra i sindacati: Razionalizzare la rete sanitaria

Partiranno regolarmente oggi, 1 ottobre, così come previsto dalla legge finanziaria di assestamento del bilancio regionale i Ticket sanitari che rimodulano quelli introdotti dalla legge nazionale. E’ quanto deciso a seguito di una verifica tecnica fatta dagli uffici del Dipartimento che hanno ritenuto non praticabile ogni ipotesi di rinvio, essendo l’introduzione dlela contribuzione alla spesa fissata all’1 ottobre da una legge. La richiesta di rinvio era stata presentata all’assessore Martorano da Cisl e Uil per dar tempo ai cittadini di fornirsi della certificazione Isee attestante la propria fascia di contribuzione (oltre agli esenti si pagano 1,5 – 2 o 2,5 euro per ogni ricetta di prescrizione farmaceutica). L’assessore ha dato vita ad un approfondimento sulla richiesta, ma la scelta finale è stata quella di confermare i programmi, non potendo, come detto, modificare la previsione di legge. Sono, quindi, confermate le modalità applicative contenute nella delibera approvata ieri dalla Giunta Regionale di Basilicata per l’esenzione del ticket per la farmaceutica territoriale e per la specialistica ambulatoriale a carico dei cittadini non esenti e illustrate in un opuscolo pubblicato sul sito internet www.salute.basilicata.it.

I cittadini che non ne siano già a conoscenza possono richiedere il calcolo e l’attestazione del proprio reddito Isee presso le sedi INPS competenti per territorio, i centri di assistenza fiscale (CAF), i Patronati e i Comuni abilitati e poi procedere al ritiro del tesserino di esenzione, presso l’Azienda Sanitaria. In assenza di autocertificazione si pagherà il ticket massimo (2,50 euro) mentre per le situazioni più delicate di indigenza (disoccupazione totale o pensione al minimo senza altri redditi) sarà facile certificare il non superamento della soglia Isee di 14.000 euro che dà diritto all’esenzione. Nel corso degli incontri avuti in assessorato i sindacati (prima si è svolto un incontro con l’Ugl, poi con Cgil e Uil) hanno anche chiesto all’assessore Martorano di rafforzare le politiche regionali nella direzione di una migliore razionalizzazione della rete sanitaria e di una più incisiva economia dei costi gestionali, senza che questi producano l’abbassamento della qualità dei servizi destinati al cittadino e di studiare misure per il pagamento del ticket per specialistica ambulatoriale che consentano di tamponare una falla del sistema fiscale italiano che consente al lavoratore autonomo di sfuggire al pagamento dello stesso.

L’assessore Martorano ha ribadito la centralità del confronto con il sindacato per la definizione delle scelte in materia di politica sanitaria, aggiungendo che “quella attuale è solo la prima fase di una più vasta gamma di azioni che il Consiglio regionale ha varato sulla sanità e che si dovranno attuare nei prossimi mesi in uno stretto confronto con le OO.SS.”.

 

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