Tito, il sindaco Scavone interviene su aree industriali e vertenza Argaip

“È urgente, indifferibile, convocare un tavolo istituzionale per illustrare agli attori locali  la strategia che la Regione Basilicata vuole adottare per il rilancio produttivo e occupazionale delle aree industriali, in particolare delle Sin di Tito e della Val Basento”.  È quanto chiede il sindaco di Tito, Graziano Scavone, al presidente della Giunta regionale Marcello Pittella. “Il nostro territorio – prosegue Scavone – non può e non vuole rinunciare alla riqualificazione ambientale e produttiva dei siti industriali; per questo è necessario affrontare con azioni di sistema gli storici deficit infrastrutturali che, in aggiunta alle lente procedure di bonifica e alla pesante situazione debitoria del Consorzio Asi di Potenza, stanno determinando condizioni di permanenza produttiva svantaggiosa per le imprese già insediate e difficoltà ad attrarre nuovi investimenti”.
“È nostra convinzione che l’area industriale di Tito possa svolgere ancora una funzione importante a sostegno del sistema produttivo lucano – insiste il sindaco – se soltanto si migliorasse l’infrastruttura delle reti viarie, idriche e fognarie e si intervenisse finalmente sulla riqualificazione ambientale dell’area, gravemente compromessa”. “Non solo: serve dare continuità ed efficienza amministrativa agli enti e ai lavoratori impegnati nella gestione delle aree industriali, a partire dal Consorzio Asi che da troppo tempo vive una condizione debitoria senza intravedere azioni definitive di risanamento finanziario, determinando continue incertezze anche ai lavoratori e alle relative famiglie della società Argaip, culminate nelle esasperate azioni di protesta degli scorsi giorni per sbloccare le spettanza salariali ferme da tre mesi”.
“Insomma, occorrono azioni progettuali e di sistema, come peraltro chieste dai sindacati, invece che interventi ‘a chiamata’ come il Piano di azione e coesione di recente pubblicazione, che  rafforza purtroppo la sensazione di come la Regione continui a investire risorse senza alcune prospettiva strategica in una logica finalizzata esclusivamente ad alimentare il consenso di pochi e selezionati enti locali, mentre non si prospetta nessuna azione indirizzata a risolvere i reali problemi dei territori”. Le proposte e i dossier inviati alla Regione dal Comune di Tito e dalle parti sociali sul rilancio dell’area non sono stati tenuti in nessuna considerazione. “Attendiamo che la Regione ci mostri il suo masterplan, se lo ha realizzato, per un territorio strategico allo sviluppo di un’area vasta a servizio del capoluogo di regione. Ancora una volta – conclude Scavone – ci dichiariamo pronti a dare il nostro contributo”.

 

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