Tricase, feto nato morto. Indagati due medici

Due medici dell’ospedale ‘Panico’ di Tricase sono indagati per procurato aborto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un feto, avvenuta due giorni fa. Il pubblico ministero di turno, Stefania Mininni, ha disposto attraverso i Carabinieri di Tricase l’acquisizione delle cartelle cliniche e provveduto all’identificazione del personale medico che ha assistito la donna presso il nosocomio di Tricase durante i 5 giorni di ricovero. Oggi dovrebbero essere notificati ulteriori avvisi di garanzia, procedimento dovuto in vista dell’esame autoptico sul feto. Solo dopo l’autopsia si avranno le prime risposte su questa tragedia e sarà possibile capire se ci siano state negligenze e responsabilità da parte dei medici.
Gli inquirenti hanno avviato le indagini, a seguito della denuncia presentata presso i Carabinieri dal papà del bimbo, un 36enne del posto, subito dopo avere appreso la tragica notizia. La compagna, una ragazza di Tricase di 25 anni, giunta alla 27esima settimana di gravidanza, era stata ricoverata il 26 febbraio presso il nosocomio del suo paese per delle perdite di liquido amniotico.
I medici, secondo quanto riportato dall’uomo in sede di denuncia, avrebbero rassicurato la coppia sia circa le condizioni del nascituro sia in merito al quadro clinico della paziente, tant’è che un primo esame strumentale, eseguito nel pomeriggio di martedì, aveva dato delle risposte positive. Invece nelle prime ore della giornata di mercoledì è arrivata la tragica notizia. L’ultimo tracciato effettuato dallo staff medico, avrebbe evidenziato la morte del feto. I medici avrebbero così provveduto ad eseguire un taglio cesareo per estrarre il corpicino oramai inerme.

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