Turismo, cultura e agroalimentare, idee e programmi per il rilancio di Pomarico. Le dichiarazioni dell’assessore Beatrice Difesca

L’emergenza sanitaria in ambito nazionale e internazionale, supportati da dati di ricerca di esperti del settore turistico, dimostrano ancora una volta la crescente popolarità del turismo di prossimità anche per la stagione invernale. Il turismo “nell’era covid” e le ricerche last minute saranno nei prossimi mesi, il trend preferito dal popolo dei viaggiatori. Destinazioni poco frequentate come piccoli borghi, la riscoperta di un turismo lento e a misura d’uomo lontano dalle grandi metropoli, aree urbane capaci di garantire efficienza e percezione di salubrità, cultura e enogastronomia continueranno ad essere alcuni dei principali attrattori, utili a rilanciare uno dei settori fondamentali per l’economia italiana.
“La nostra amministrazione comunale – dichiara Beatrice Difesca, assessore alla cultura e forestazione del comune di Pomarico – è costantemente impegnata da alcuni mesi, nella programmazione di una dettagliata e mirata azione di valorizzazione e promozione delle peculiarità turistiche, culturali, ambientali e agroalimentari locali, finalizzata a rilanciare l’attività turistica ed attrarre visitatori nel nostro comune. Tra le attività svolte dal Comune di Pomarico, la riqualificazione del Museo della Civiltà contadina, tramite il progetto Ultimo Miglio, finanziato dal GAL START 2020, la riapertura e riqualificazione della Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, emblema religioso e attrattore turistico  del nostro comune. Il processo di riconoscimento e valorizzazione di risorse enogastronomiche è stato avviato con il progetto De.C.O. (denominazione comunale d’origine) che “certificherà e valorizzerà” i nostri prodotti agroalimentari esaltandone le qualità e la tradizione tracciando la storia di ogni peculiarità pomaricana.
Il nostro obiettivo è far diventare un’esperienza indimenticabile ogni “assaggio” a chi avrà il
piacere di mangiare made in Pomarico. Le nostre pregiate produzioni di Carni e la Scarcella pomaricana sono state inserite nella guida Basilicata, Eccellenze Agroalmentari”.
 
 
Foto copertina: Aldo Amati
 
 

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