Uccisione daino a Torricella, fissata l’udienza preliminare

Fissata l’udienza preliminare, davanti al gup di Taranto per l’uccisione illegale di un daino in un agriturismo di Torricella (Taranto). Per definire l’inchiesta della magistratura tarantina, scattata dopo l’uccisione del daino Bambi, è stato il giudice dottor Giuseppe Tommasino a fissare per l’8 novembre prossimo l’esame della posizione di 6 persone, ritenute responsabili della morte dell’animale. Gli indagati, tutti manduriani, di età compresa fra i 39 e i 66 anni, sono cacciatori regolari.
L’animale si aggirava nelle campagne della città Messapica, quando fu intercettato e ucciso. A carico di uno dei sei manduriani, peraltro, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha pure contestato la detenzione illegale di cartucce calibro 7,65 e l’omissione della custodia con la dovuta negligenza di una pistola Beretta dello stesso calibro. A quanto pare per avvicinare «Bambi» i sei cacciatori avrebbero usato come esca un melagrano, frutto di cui i daini vanno ghiotti. Avutolo a tiro, il daino fu ucciso con un colpo di fucile sparato a distanza ravvicinata

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