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Ugl su avvio Matera Capitale Cultura 2019

“Ci siamo, dalla proclamazione con la fase di fidanzamento, oggi il matrimonio si è concluso, Matera non doveva essere una sposa con le scarpe sbagliate, non era ammesso scherzare ma, si è ciecamente avvallata tale scelta! Come ogni sposa ha la sua scarpa del cuore o, per meglio dire, per ogni sposa c’è una scarpa perfetta, capace di renderla meravigliosa, sostenerla e valorizzarla per l’intera giornata del matrimonio, anche la Basilicata doveva coronare questa festa collettiva sapendo approfittare spendendoli bene i 28 milioni di euro assegnati alla città. La festa è iniziata ma, per l’Ugl meglio sarebbe stato se alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, dal palco della ‘Cava del sole’ la politica non avesse commentato e dato il via a una vera e propria campagna elettorale del centro sinistra per le prossime elezioni regionali. Basti sentire con disgusto gli interventi del sindaco De Ruggieri, Adduce, Franconi che ad uno ad uno rivendicano il merito per la città della Cultura. Il merito va esclusivamente alla Città dei Sassi e ai lucani, gente meravigliosa”. E’ il commento del segretario generale Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, di Pino Giordano e Giuseppe Palumbo, rispettivamente segretari territoriali delle Utl di Matera e Potenza prendendone parte alla cerimonia di apertura di Matera Capitale europea della Cultura 2019.
Per i sindacalisti, “ora è l’occasione giusta per dare risposte a tutte le persone che sono in mobilità, ex lavoratori di imprese che hanno chiuso i battenti dopo aver usufruito di contributi regionali e statali. Per l’Ugl – aggiungono – fa sorridere a Matera sapere che in Italia si dibatte di alta velocità o alta capacità quando in Basilicata il treno non c’è oppure è lentissimo. Matera 2019 dovrà caparbiamente significare anche risolvere la situazione occupazionale e produttiva che da anni investe la Basilicata, indispensabile ridefinire con estrema chiarezza il ruolo degli osservatori provinciali sulla reindustrializzazione, conditio sine qua per il rilancio definitivo di tutto il territorio, cuore e motore del nostro futuro economico. L’Ugl continua come sempre – prosegue Giordano, Tancredi e Palumbo – a denunciare che non servono slogan dal palco come oggi è avvenuto o task force ma, necessita un’attenzione alla situazione economica ed occupazionale delle famiglie colpa del fallimento della politica industriale lucana. A Matera è toccato un prestigioso riconoscimento finanziario – affermano ancora i segretari Ugl -, questa Amministrazione Comunale a firma De Ruggieri non è stata capace nel dare risposte e soddisfazioni al territorio, sfruttando tale opportunità affinché tutto il materano risultasse volano di prospettive e sviluppo dove anche la governance regionale doveva saper programmare e governare per utilizzare nel migliore dei modi questa occasione. Questo è e dovrà necessariamente essere il momento giusto per il rilancio del territorio, puntare su Matera tutto il Sud che ora gioca parte della credibilità e del suo futuro. La Franconi nel suo intervento tutt’altro ha ‘letto’ ma nulla ha detto sull’interesse comune, quello di dare nel tempo a tutti i lucani una sanità eccellente con prestazioni sicure e di qualità, migliorando il servizio, garantendo il diritto alla salute dei cittadini, annullando gli sperperi perché siamo convinti che così immaginando si darà ai nostri cittadini quel buon sistema sanitario che si aspettavano da anni. Al Presidente Conte e al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella diciamo che, diverse sono state le indicazioni date dall’Ugl su come mettere a profitto il patrimonio storico, artistico e culturale di Matera e dei suoi Comuni, ridefinendo e rimodulando l’impianto di programmazione della Giunta regionale, adeguandolo alle novità intervenute negli ultimi tempi e per affrontare l’evento straordinario Matera 2019. Il turismo deve essere uno straordinario volano di crescita economica ed occupazionale, anche se sullo sfondo rimangono le carenze occupazionali ed amministrative da superare per valorizzare al meglio le risorse che già abbiamo. Serve uno sforzo unitario e corale affinché nella trasparenza politica regionale si sostenga veramente la Città Capitale della Cultura Europea 2019. Promozione di reti per il territorio: dalla rete del credito a quella importantissima della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico nelle Università e negli Enti di Ricerca; dalla rete delle nuove infrastrutture telematiche avanzate che serve a trainare gli investimenti su un più ampio utilizzo dell’energia per mettere a disposizione del sistema regionale energia più efficiente e pulita e meno costosa per le imprese e per i cittadini. Soprattutto proposta – concludono Tancredi, Palumbo e Giordano –, è necessaria la presa di coscienza che senza un piano per la crescita coordinato tra parti sociali e classe politica la situazione é sempre più destinata a peggiorare. La Basilicata deve essere messa nelle condizioni di poter superare la crisi che sta attanagliando la nostra comunità, ciò può essere accelerato soprattutto mandando definitivamente a casa questa classe politica che governa la regione che oggi sul palco di Matera tutto è stato detto tranne che, hanno sfruttato la Regione la quale poteva essere una delle più ricche realtà del Mondo”.

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