UGL ‘discriminata’ dal San Carlo di Potenza

“Denunciamo l’atteggiamento arrogante dell’AOR San Carlo, che in occasione dell’incontro di presentazione del nuovo direttore generale, Andrea Des Dorides, con tutte le organizzazioni sindacali dell’azienda ospedaliera, ha messo alla porta l’UGL Sanità rappresentata dal segretario territoriale di Potenza. Quanto accaduto, ad opera di uno pseudo dirigente, probabilmente ad insaputa del nuovo direttore generale, è un fatto gravissimo e senza precedenti”. E’ quanto denuncia il segretario generale regionale dell’UGL Basilicata, Giovanni Tancredi per il quale “quest’ultimo episodio è emblematico del periodo buio che sta attraversando la più grande azienda pubblica della regione. Ciò che prima era il fiore all’occhiello della sanità lucana, ora ridotto ad un ricettacolo di dirigenti inetti ed autoreferenziali, occupati a consolidare il loro misero potere assumendo parenti ed amici con nessuna capacità e competenza. E’ ora che alcuni dei responsabili di questo sfascio – continua il segretario Tancredi – per rispetto ai tanti cittadini lucani perbene, vengano rimossi senza se e senza ma. Colpire un organizzazione sindacale, prescindendo da stupide diatribe sulla rappresentatività, è il segnale che in questa azienda non vi è spazio per il dissenso e la critica. Il servilismo sciocco è l’unico modo per ottenere dal padrino di turno: ciò che con le proprie forze e capacità non si è in grado di ottenere, il riferimento è a quei dirigenti che ricoprono posti solo perché i mariti sono in politica o peggio ancora figli di qualcuno. Ebbene a questi personaggi – denuncia a muso duro Tancredi – da parte della scrivente O.S., va tutto il nostro disprezzo civile e politico. Condurre guerre sottili di potere contro l’UGL Sanità, a spese dei contribuenti lucani, è una strategia che stride con un regime di contenimento dei costi da più parti auspicato e mai realizzato. Quanto costa questa guerra? Perché si utilizzano soldi pubblici per colpire una Confederazione Nazionale come la UGL? Inoltre ci chiediamo come mai il direttore amministrativo, così attento alle questione della rappresentatività sindacale e ligio alle regole, non ha utilizzato lo stesso metro quando si è trattato di prorogare l’incarico dirigenziale alla moglie, o in occasione di una mobilità ad hoc per favorire la cognata dalla ASL verso il San Carlo (unica partecipante)? Il tutto nel silenzio generale. E questi vorrebbero spegnere la voce della UGL? Se questi ‘dirigentelli’ pensano di continuare con i soldi pubblici questa guerra contro una Confederazione Nazionale come la UGL, che ha sottoscritto l’accordo Quadro Interconfederale sul nuovo assetto delle relazioni sindacali entrato in vigore il 15/04/2009, hanno trovato ‘pane per i loro denti’. Ci rivolgiamo al Presidente della giunta Regionale, Dott. Vito De Filippo ed all’Assessore alla Sanità, dott. Attilio Martorano, affinché con urgenza ci convochino e perlomeno loro ci ascoltino. Inoltre, chiederemo all’Illustrissimo Sig. Prefetto di Potenza, un tavolo concertativo sulla questione ed al nuovo direttore generale spiegazioni sul perché un semplice dirigente, che non è il titolare delle relazioni sindacali e non è né componente di parte pubblica, possa avere il diritto di mettere alla porta l’UGL Sanità? Attenderemo pazientemente, ma ‘chi ha orecchie per sentire ascolti’ – conclude il segretario regionale Tancredi. L’UGL si rivolgerà alla magistratura a difesa della propria immagine e soprattutto dei Lavoratori da essa rappresentati”.

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