Un Cantù in gran forma a Matera per cercare il pass per ii quarti di play off contro la Coserplast Openet

Questo dell’ottava giornata del girone di ritorno tra Coserplast Openet Matera e Cassa Rurale Cantù può essere considerato un match chiave per entrambe le formazioni. La formazione di casa deve guardarsi da Ortona e Milano che ambiscono al quarto posto, ma può anche provare a agguantare il terzo nel caso Sora perda punti preziosi nei prossimi incontri (la formazione laziale deve ancora fermarsi per il turno di riposo). Per i brianzoli, invece, l’obbiettivo è quello di conquistare la settima posizione ed evitare i preliminari play-off, dispendiosi dal punto di vista logistico e tecnico-atletico. Cantù vanta un organico di prim’ordine con in diagonale il palleggiatore Gerosa e l’opposto Morelli (a volte sostituito da De Luca), i centrali Monguzzi e Robbiati, gli ottimi Ippolito e Mercorio in banda ed il libero Butti.

L’allenatore Max Della Rosa valuta così il prossimo impegno: “E’ una gara molto difficile contro un’avversaria che sta disputando un campionato oltre le attese della vigilia, anche se guardando il parco giocatori c’è poco da meravigliarsi. Matera ha in Krolis e Luis Fernando due degli stranieri più forti del campionato, due centrali esperti validissimi, ed altri giocatori di categoria. All’andata fu una partita molto tirata, in cui Krolis fu autore di una grande prova, e ci restò il rammarico per un match combattuto e perso i set sempre con il minimo scarto. Abbiamo avuto in campionato un andamento altalenante, condizionato da assenze ed infortuni, ma siamo consapevoli di potercela giocare contro chiunque”.

In casa Coserplast Openet Mastrangelo fa dichiarazioni dello stesso tenore, mettendo in guardia i suoi sulla forza dell’avversario. “Stiamo portando tutti gli atleti verso la migliore condizione, usciti dal periodo degli infortuni e delle assenze forzate. La squadra è tranquilla e motivata, per cui cercheremo di fare nostra l’intera posta, anche se non sarà facile. Cantù ha atleti di prima fascia ed una buona organizzazione di gioco, non potremo permetterci cali di intensità”.

 

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