Vertenza Don Uva, FP CGIL e CISL FP chiedono incontro in Regione

“I lavoratori del Don Uva di Potenza vivono una condizione di fortissima preoccupazione per il loro futuro a causa anche dell’assoluta mancanza di chiarezza e trasparenza nelle procedure di vendita delle strutture di Bisceglie, Foggia e Potenza”. E’ quanto dichiarano le Segreterie Regionali di Fp Cgil e Cisl Fp . “Denunciamo – continuano i sindacati – il comportamento di indifferenza del Commissario Straordinario della Casa Divina Provvidenza, Bartolo Cozzoli, il quale non ha mantenuto l’impegno assunto a luglio di quest’anno, nel corso di un incontro con i sindacati e i Direttori Generali Vito Marsico e Donato Pafundi, riguardo proprio alla massima trasparenza nelle procedure di vendita ed, in particolare, sulla garanzia dei livelli occupazionali e di assistenza nonché sulla tipologia del contratto di lavoro da applicare ai lavoratori. Per evitare che il Don Uva di Potenza sia preso di mira da speculatori senza scrupoli e da cooperative di facciata, con l’unico scopo di fare profitti a danno dei lavoratori e dei pazienti, chiediamo un incontro urgente in Regione, prima di far partire la procedura ristretta per la scelta definitiva dei candidati all’acquisto, allo scopo di verificare se nel capitolato, da imporre all’eventuale acquirente, siano state previste tutte le garanzie per salvaguardare i livelli occupazionali e salariali, nonché i livelli essenziali di assistenza. Respingiamo inoltre l’ipotesi che a gestire il Don Uva possa essere una cooperativa composta da lavoratori dello stesso Don Uva, poiché non vogliamo di certo trovarci, da qui a poco tempo, in condizioni assai peggiori di quelle attuali e con un contratto di lavoro ancora più penalizzante, sia in termini economici che di diritti, e senza le risorse economiche necessarie per rilanciare e dare nuova prospettiva ad una struttura di eccellenza nel panorama riabilitativo della Basilicata. In questa complessa procedura di vendita del Don Uva di Potenza, finalizzata a ripianare i debiti accumulati dalle strutture della Puglia, Bisceglie e Foggia, le Istituzioni della Regione Basilicata ed il committente dei servizi riabilitativi, l’ASP di Potenza, non possono fare la parte degli spettatori, ma devono intervenire in tempo utile prima che possano subentrare, ad un Istituto Religioso che ha fallito miseramente la sua missione , speculatori avidi di profitto o, peggio ancora, cooperative improvvisate che toglierebbero ogni prospettiva al Don Uva di Potenza. Per far riprendere l’attenzione sul Don Uva, la Fp Cgil e la Cisl Fp preannunciano azioni di mobilitazione dei lavoratori”.

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