Vini e artisti lucani protagonisti alla sagra del vino di Carosino

Ci saranno anche i migliori vini lucani a Carosino in provincia di Taranto per la quarantacinquesima edizione della Sagra del Vino che prevede degustazioni, gastronomia, musica e arte. Un susseguirsi di vini di Puglia, Basilicata e Calabria con un totale di oltre 50 punti di assaggio fra gastronomia e vino, che oltre alle piazze coinvolgerà le cantine di Carosino ed un frantoio oleario. La manifestazione si è inaugurata ieri con il profumo di vino rosso che ha invaso la piazza, mentre i 20 quintali di nettare di Bacco zampillavano dalla fontana monumentale, i calici di vetro fuori dalle sacche per brindare e l’emozione, indescrivibile, della piazza pienissima che cantava ad una voce sola l’inno nazionale per celebrare l’Unità d’Italia. Il gotha del vino, con l’intera filiera rappresentata, ha celebrato quel patto per l’innalzamento della qualità simboleggiato dalla stretta di mano fra Biagio Chiloiro, sindaco di Carosino, e Leonardo Palumbo, presidente Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria. Nel convegno inaugurale, voluto dal GAL Colline Joniche, la direttrice Marisa Miccoli ha illustrato i finanziamenti disponibili per la promozione territoriale mentre il presidente di Confcommercio Taranto Leonardo Giangrande ha aperto un nuovo dialogo con i produttori di vino per cuna maggiore commercializzazione, mentre tantissimi turisti hanno affollato Carosino, con grande soddisfazione degli assessori provinciali al Turismo, Giovanni Lanzo, ed allo Spettacolo Umberto Lanzo.

Domani, 23 agosto, la parola passa alla cultura con la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale di arte e poesia Dionisyakos “Antonio Cinque” che prenderà il via alle ore 18,30. Tra coloro che riceveranno un premio speciale ci sarà Gaetano Russo, lucano di Bernalda, docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, artista talentuoso affermatissimo dalla Biennale di Venezia e alle più importanti esibizioni internazionali. E’ lui che ha firmato nelle Cantine di San Marzano di San Giuseppe “Mimesi” in occasione di Cantine Aperte del 2011 (ed anche dell’anno precedente), con exhibits tutti dedicati a Sua Maestà il vino.

Gaetano Russo è un artista che da sempre attualizza il suo desiderio di confrontarsi con la materia, permettendo l’interferenza delle cose naturali e l’intromissione dello spazio esterno come passaggio di una storia senza tempo. “Territorio e vino sono parte integrante della nostra storia culturale. Abbiamo ritenuto doveroso dare un riconoscimento ufficiale a chi, in questi anni – ha spiegato l’assessore alla Cultura di Carosino Paco Vinci – ha saputo arricchire il mondo del vino come ha fatto Gaetano Russo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *