Violentata bambina di 5 anni a Taranto

Una bambina di 5 anni sarebbe stata costretta a subire abusi sessuali da tre quindicenni in un comune della provincia di Taranto. C’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti che stanno indagando dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola. L’episodio è avvenuto in una zona isolata a ridosso di un comprensorio di case popolari. La bimba stava giocando vicino la sua abitazione, quando il gruppo si è avvicinato e le ha detto:”vieni con noi”. Attirata in un casolare e, successivamente, violentata dal branco. Non si sa per ora come i carabinieri, che si occupano delle indagini, siano riusciti a risalire ai tre quindicenni come presunti violentatori.

Il racconto che la piccola ha fatto in presenza della psicologa è stato impressionante: ha disegnato i ragazzi, lei che mima le mani addosso, e si esprime con gesti e parole con molta lucidità. L’episodio è avvenuto mercoledì, quando la bambina è tornata a casa ed ha raccontato la terribile notizia. La famiglia, quindi, decide di presentare la denuncia ai Carabinieri. Vengono ascoltate le prime persone, comprese alcune amiche della bimba che confermano la versione: giocavano, poi sono arrivati i tre ragazzi e l’hanno portata in un vecchio casolare che si trova nella zona, oppure – e secondo i carabinieri è questa la versione più credibile – in un piazzale isolato che si trova alle spalle delle case popolari dove vive la bambina. L’hanno presa a turno. Uno faceva il palo e gli altri la molestavano. Secondo il racconto, il tutto è durato una decina di minuti. Poi dei rumori e i ragazzi sono scappati. Erano in tre, appunto. Anche se c’è qualcuno che parla di quattro. Avevano tra i quindici e i sedici anni. I Carabinieri hanno già i loro nomi. Sono ragazzi della zona.

La chiave potrebbe arrivare dall’analisi del telefonino di uno dei sospettati: sembrerebbe che la piccola fosse stata attirata proprio dalla promessa di alcune fotografie e dalla suoneria del cellulare di un ragazzo, con la hit da discoteca del momento “Danza Kuduro”. Le piaceva ballare.

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