Incontro organizzato a Matera dall’Adiconsumo e Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla”

Si è svolto presso l’Hotel San Domenico, Via Roma a Matera, un incontro di formazione e informazione, rivolto agli operatori dei Comuni della Provincia, organizzato dall’Associazione antiracket e antiusura “Famiglia & Sussidiarietà”, dall’Adiconsum di Basilicata e dalla Fondazione Lucana Antiusura “Mons. Vincenzo Cavalla”.

Durante i lavori sono intervenuti: Angelo Festa, Presidente Associazione “Famiglia & Sussidiarietà”, Giuseppe Amatulli, Segretario della Cisl, Marina Festa, Presidente dell’Adiconsum Matera, Don Basilio Gavazzeni, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura, Rino Finamore e Angela Molinari, dell’Associazione Omnia Mentis, e i legali Giuseppe Tedesco e Pietro Mazzoccoli.

Dal dibattito sono emerse le difficoltà che le famiglie incontrano, a seguito della crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando, da quasi dieci anni, che ha messo in ginocchio famiglie e imprese. Una crisi generata dal sistema bancario e finanziario speculativo, salvato con massicci interventi pubblici che ha ridotto, così, le risorse per lo sviluppo, l’occupazione e il welfare-state.

Marina Festa, Presidente dell’Adiconsum di Matera, ha ricordato che in questi anni le famiglie “medie” sono diventate più povere. Vi sono molte sofferenze bancarie e si ha difficoltà a pagare le bollette di luce, gas e telefono.

Un caso che mi ha particolarmente colpita – ha continuato Marina Festa – riguarda un operaio emigrato in Germania per oltre 22 anni ove si era sposato ed aveva avuto una figlia. Rientrato in Italia, per motivi familiari, essendo un buon artigiano apre un’officina con un cugino, ma va alla malora. Poi accetta un subappalto da una società della Val Basento per produrre bobine di nastri trasportatori, ma anche questa attività viene chiusa a causa del fallimento della ditta appaltante. Così finiscono gli ultimi soldi guadagnati in Germania. Spesso non ha riscosso il denaro dovuto, mentre ha sempre onorato le spese vive dell’officina. Oggi ha quasi 60 anni, nessuno più lo prende a lavorare, non ha reddito ed ha un debito di circa 20 mila euro con Equitalia che non riesce a pagare.

I legali Tedesco e Mazzoccoli hanno illustrato la legge n.3 del 2012 meglio conosciuta come “Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore”. Con tale legge sul sovraindebitamento – hanno affermato i legali i consumatori e le imprese non fallibili possono rinegoziare i propri debiti e ridurli presentando un piano di ristrutturazione da presentare al Giudice competente. Questo è uno strumento poco conosciuto, hanno concluso i legali, per liberarlo dalla pubblica gogna del debitore moroso.

I lavori sono stati conclusi da Giuseppe Amatulli, Segretario della Cisl, che ha sottolineato il proficuo lavoro svolto dall’Adiconsum a favore delle fasce più deboli della società insieme alla Fondazione di Don Basilio Gavazzeni con la quale vi è una sinergia nella lotta all’usura e al sovraindebitamento.

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