Italia, quale scenario politico per il nuovo governo?

Il risultato delle Politiche 2018 è l’ingovernabilità dell’Italia. Il Movimento 5 Stelle ha vinto, la coalizione di Centro Destra ha vinto, la Sinistra ha perso. Ma nessuno ha raggiunto quella percentuale che consente di poter governare.
Colpa della legge elettorale, colpa di partiti che hanno condiviso questa legge oppure mancanza di Italia,
di amore per il  nostro Paese. Abbiamo assistito nelle varie trasmissioni politiche, a variegati commenti dei risultati elettorali, una rappresentazione grafica dell’ Italia divisa in due: Al nord la coalizione del Centro Destra, risultata vincente. Al sud e al centro il Movimento 5 Stelle. Una separazione netta, quasi ad indicare la secessione in atto, del nostro paese. La Lega, da un lato che cerca di convincere il Sud al cambiamento, ma utilizza l’ espressione di voto per rafforzare il suo popolo, operandosi per ridurre la tassazione fiscale del ricco Nord. Dall’altro il Sud ed il Centro rappresentato dal Movimento 5 Stelle che assicura una soluzione di sostegno al reddito con il Reddito di Cittadinanza. Ipotesi che ha incoraggiato il voto popolare del povero Sud.
Ora chi ha vinto, ha chiaro il programma di governo. Ottenere l’incarico esplorativo per cercare soluzioni
ibride, coinvolgendo parti del PD opposte al segretario Renzi. Quindi due vincitori che non dialogano, che hanno davanti una forte possibilità a governare, ma che non possono convivere. Per i motivi anzidetti, che delineano le perplessità edotte già nella campagna elettorale: reddito di cittadinanza e flax tax. Programmi importanti, promesse elettorali fondanti dei due gruppi politici, ma di impossibile realizzazione con i 5 Stelle al 32% e la Lega al 18% si raggiungerebbe la fatidica percentuale di 50% che porterebbe alla piena governabilità, lasciando ai partiti moderati il ruolo di opposizione. Invece si parla di PD, di Berlusconi che assume il ruolo di garante della coalizione di Centro Destra e di strategie ed inciuci sempre più evidenti.
Chiaro il monito del segretario PD, a gestire questa fase, evitando clamorosi cambi di casacca o
apparentamentidi convenienza. L’ ago della bilancia rimane il PD che pure con le sue defezioni (vedi il malriuscito esperimento dei LEU), rimane l’unico partito, insieme con Forza Italia ad essere rappresentato sull’intero territorio italiano.
La soluzione è sicuramente quella che, Lega e Movimento 5 Stelle vadano al Governo e vedere cosa
riescono a fare. Diamo loro queste possibilità, con i moderati alla finestra.
Ma realizzare i programmi declamati dalle due formazioni politiche in campagna elettorale sono
irrealizzabili, e vedrete che, se dovessero partorire un governo a due, andranno a riprendere le idee
proposte razionalmente dal PD.
Altrimenti un anno di nulla, con un governo tecnico, una nuova legge elettorale e una nuova votazione.
                                                                                                                              Natale Lucarella

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