24enne salentino fugge dal carcere di Forlì lanciandosi nel vuoto, ma viene acciuffato

Un 24enne di Carmiano è evaso dal carcere di Forlì lanciandosi da un’altezza di 5 metri, ma alla fine è stato riacciuffato da un agente. Alex Spedicato era finito dietro le sbarre dopo una rapina commessa a danni di una gioielleria del Bolognese, messa a segno lo scorso dicembre, assieme ad un suo complice.
E da lì, dal carcere di Forlì, il giovane salentino ha tentato di scappare, lanciandosi nel vuoto. Era riuscito a rifugiarsi in un casale semiabbandonato e non molto distante, ma le ricerche hanno dato esito positivo: è stato un agente penitenziario a scovarlo e a bloccarlo. Spedicato, dopo le prime cure per le ferite riportate a seguito del lancio nel vuoto, è stato riaccompagnato in carcere ed ha motivato così il gesto: “Sono scappato perché volevo andare a vedere mia madre che non sta bene”.
L’ultima rapina, come detto, l’aveva messa a segno il 4 dicembre ai danni della gioielleria Govoni a Minerbio (BO). Tutto registrato dalle videocamere di sorveglianza: lui e il complice (un altro salentino) si erano finti clienti con la scusa del regalo di Natale e, con i gioielli sul bancone, erano entrati in azione con una mossa di arti marziali e puntando la pistola alla gola del titolare. In quell’occasione Spedicato era evaso dai domiciliari che stava scontando nella stessa città di Forlì. Gli investigatori erano risaliti a lui e al complice attraverso un’auto rubata nella zona di Ravenna.
Ma non solo, perchè nel 2013 il giovane era stato accusato di furto ai danni di un’anziana signora nella marina di Frigole, e condannato a 13 anni di carcere

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